Esquilino, organizza ciclo completo clonazione carte credito: arrestato

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Curando l’apparenza si presentava a bordo di auto di lusso per acquistare telefoni cellulari di ultima generazione, capi firmati, pranzava nei ristoranti rinomati del centro della Capitale ed al momento di pagare il conto non aveva nessun problema a strisciare la carta di credito. Ha continuato in questo modo fino a quando il responsabile di una società emittente ha presentato la denuncia per l’utilizzo fraudolento di alcune di esse.

E’ iniziato in questo modo, da parte degli investigatori del Commissariato Esquilino, diretti da Rossella Matarazzo, il lavoro di ricostruzione delle spese dell’ utilizzatore del credito altrui. La svolta delle indagini è stata il ricorso alla verifica delle riprese delle telecamere di sicurezza di alcuni esercizi commerciali finiti nella rete di preferenze del truffatore. L’uomo è stato immortalato mentre acquistava capi firmati o pagava il rifornimento di carburante sull’autostrada. Proprio l’ultima verifica ha fornito la targa ed il modello dell’auto utilizzata dal sospetto, visto che incautamente preferiva girare con la propria. La collaborazione inoltre con il gestore di uno dei negozi di telefonia, sua vittima preferita, ha permesso agli agenti di individuarlo e bloccarlo. In quella circostanza, a bordo del mezzo gli agenti hanno rinvenuto 2 skimmer, gli strumenti utilizzati per carpire i dati delle carte e gli acquisti appena effettuati con il solito sistema.

B.F., 42enne di origine siciliana abitante nella provincia di Roma, è stato pertanto arrestato per rispondere dell’uso fraudolento di carte di credito e frode informatica. Gli investigatori hanno anche individuato i gestori ed un cameriere di un ristorante del centro cittadino, poi denunciati per gli stessi reati, che hanno collaborato con lui nel reperire i dati necessari alla produzione delle carte. Nel prosieguo delle indagini l’uomo è risultato un esperto del settore. Solo nel giugno scorso, infatti, era stato sottoposto agli arresti domiciliari per aver tentato l’acquisto di un climatizzatore con una carta di credito clonata.