Animali, Earth: cane malato e legato su balcone, 90enne non può più accudirlo

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È stata una segnalazione anonima ad avvisare Earth di un piccolo cane legato giorno e notte col guinzaglio su di un balcone di via di Grotta Perfetta. “'La proprietaria è molto anziana, gli vuole bene, ma non ce la fa a gestirlo. Il cane non abbaia nemmeno più” ha raccontato la voce al telefono dell’associazione.

Non potendo segnalare alle autorità una telefonata anonima i volontari dell’associazione si sono recati personalmente nel luogo indicatogli ed hanno trovato una situazione disperata – si legge nella nota di Earth – La proprietaria di Pilu, una signora 90enne con problemi motori ama il suo cane, che è anche la sua unica compagnia, ma non può portarlo fuori e teme che in casa, correndo, la faccia cadere, così il cane è costretto sul balcone, dove ha a disposizione acqua e cibo, una cuccia ed una tenda per ripararsi dal sole, ma può muovere solo i pochi passi della lunghezza della corda.

Il piccolo cane ha il muso tutto imbrattato da muco e le unghie delle zampe tanto cresciute da essersi arrotolate su sé stesse, il balcone poi è tutto bagnato dall’urina. Una situazione insostenibile, ma provocata solo dall’emarginazione e non dal disamore della proprietaria che parla del suo cane con le lacrime agli occhi. Eaerh ha immediatamente chiesto una visita veterinaria presso il vicino ambulatorio ed ora Pilu sarà curato. I volontari dell’associazione poi stanno organizzando dei turni per poter portare fuori il cane quotidianamente".

“Non è una situazione isolata – spiega Valentina Coppola, presidente di Earth – purtroppo è sempre più frequente che ci chiamino per situazioni disperate che spesso gestiamo con l’aiuto del NAE, il gruppo di polizia urbana che si occupa degli emarginati”.

“Solo nell’ultima settimana abbiamo ricevuto una segnalazione per un cane in zona Torre Maura con una importante infezione all’orecchio i cui proprietari non riescono a far fronte economicamente alle spese veterinarie ed una in zona Tuscolana dove una anziana signora, sfrattata coattamente dal proprietario di casa e senza un posto dove andare si rifiutava di entrare in una struttura di accoglienza comunale e avrebbe dormito in strada pur di non doversi separare dal suo cane shitzu. In quest’ultimo caso i servizi sociali sono stati veramente preziosi ed hanno predisposto un alloggio temporaneo per lei ed il suo piccolo amico”.

“Storie di povertà e di solitudine a cui è necessario far fronte in maniera organica – continua Coppola – è necessario approvare una mutua veterinaria che copra le spese veterinarie per le fasce deboli ed una assistenza domiciliare che assicuri il benessere ed il movimento a cui gli animali hanno diritto”.