Alcoa, operai in protesta nelle strade della Capitale

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Operai di Alcoa davanti Palazzo Chigi. I lavoratori, saliti ieri a Roma per protestare contro la possibile chiusura della fabbrica di alluminio, invece di dirigersi sotto il ministero dello Sviluppo economico hanno deciso di spostare la protesta davanti Palazzo Chigi. Con caschi battuti a terra, trombette e fischi stamattina hanno gridato: "Se fabbrica chiude e' colpa del governo!". 

Gli operai hanno poi scoppiato un petardo in piazza Montecitorio per poi dirigersi al Mise in via Molise, dove questa mattina e' previsto un vertice per discutere le sorti dello stabilimento sardo. I lavoratori, circa 60, dopo il blitz sotto Palazzo Chigi, con fischietti e caschi battuti sui muri gli operai si sono quindi spostati verso il Ministero dello Sviluppo economico dove hanno l'autorizzazione per il presidio. Lungo il percorso due operai si sono tuffati nella Fontana di Trevi. Solo pochi secondi prima di riprendere il percorso verso il Mise.  

Poi lo striscione "Alcoa" che era in testa alla manifestazione è stato bruciato, scoppiando un petardo e prendendolo a calci. Giunti al Mise sei operai si sono arrampicati all'ingresso con bandiere della Sardegna e battendo i caschi sul cancello.  Un operaio si sente male sotto il ministero dello Sviluppo economico durante la protesta. Il lavoratore e' cosciente ma e' ancora steso a terra. Mentre e' ancora steso a terra l'operaio che ha avvertito un malore pochi minuti fa, un altro lavoratore si sente male sul cancello d'ingresso del Mise.

A reggere il lavoratore 4 operai per evitare che cada a peso morto. Arriva una squadra di pompieri per riportare giu' l'operaio svenuto dopo essersi arrampicato sul cancello d'ingresso del Mise. Il lavoratore svenuto e' ancora sostenuto dagli altri 4 operai e da 3 pompieri che hanno legato l'operaio colpito da malore. Portato in salvo dai pompieri Franco Bardi, segretario provinciale Fiom Cgil, svenuto dopo essersi arrampicato sul cancello del Mise insieme ad altri lavoratori. Caricato sull'ambulanza, i medici stanno cercando di rianimarlo sul posto. "Lui e' svenuto, l'abbiamo tenuto come potevamo – spiega un degli operai che ha bloccato Bardi svenuto sul cancello – ma stavamo per svenire anche noi. Non si puo' vivere cosi', vogliamo un governo che lavori". Intanto viene soccorso anche il primo operaio cosciente ma ancora steso a terra. La protesta al momento e' ferma: alcuni lavoratori hanno appeso lo striscione bruciato poco fa in via di S. Basilio con su scritto "Ex Alcoa".