Palazzo Venezia, Cgil: \”Cortile storico diventa parcheggio per vip\”

0
41

"Siamo oramai abituati all’incuria del patrimonio artistico di questa città e all’abitudine all’uso privatistico dei beni comuni. Ma che una Sovrintendenza decidesse di interdire il cortile di una delle opere di architettura civile più antiche e prestigiose di Roma per garantire un comodo parcheggio a qualche vip ci sembra proprio un paradosso. Eppure, il cortile centrale di Palazzo Venezia, realizzato nella seconda metà del Quattrocento con arcate e loggiato ispirati al modello del Colosseo, è stato trasformato dalla Sovrintendenza nel parcheggio riservato di 20 automobili di importanti burocrati del Ministero come il direttore generale della Valorizzazione, i membri del CdA della stessa Sovrintendenza,il direttore dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte e, addirittura, sembrerebbe, uno dei massimi esponenti della Associazione dei Banchieri (ABI)". Queste le dure parole di denuncia della Funzione Pubblica Cgil Roma Ovest Litoranea. 

Per la Cgil, "romani e turisti di tutto il mondo vengono quindi privati della possibilità di visitare il cortile e avere una lettura d’insieme di Palazzo Venezia e si devono accontentare di una visita monca per un insopportabile privilegio. Tanto più insopportabile perché non solo si tratta di un uso privatistico di un bene dello Stato ma perché Palazzo Venezia è parte del Patrimonio Artistico dell’Umanità che spetta propria alla Sovrintendenza tutelare e garantirne la fruizione. Chiediamo che da subito sia ritirato il provvedimento e che, invece, il cortile sia aperto ai cittadini e ai turisti. Che da parcheggio per pochi eletti sia riconsegnato alla sua vocazione di 'piazza nella piazza’, di luogo di cultura e di storia.

Sarebbe un bel segnale da parte della dottoressa Buzzi, direttore generale della valorizzazione del MiBAC, la cui mission è proprio garantire ed estendere la fruizione del patrimonio,rinunciare a questo privilegio e operare insieme alla Sovrintendente per restituire a tutti Palazzo Venezia nella sua interezza".