Le novità per gli asili nido romani

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Inizia il nuovo anno scolastico per gli asili nidi romani. E Gianluigi De Palo, l'assessore capitolino alla scuola e alla famiglia ha illustrato ieri le novità per i piccoli allievi e le loro famiglie durante la visita alla struttura "L'albero d'0ro".

Primo punto affrontato l'aumento generale delle domande di oltre il 3% rispetto allo scorso anno che ha portato il numero di accoglienze a 21.634. «L’aumento di bambini nelle nostre strutture – ha spiegato l'assessore – è direttamente proporzionale all’impegno di questa Amministrazione per andare incontro alle esigenze delle famiglie». Rispetto lo scorso giugno la lista di attesa che oggi presenta 7.084 bambini in graduatoria, è scesa del 17,77% e contiamo di dimezzarla per la fine del prossimo mese di marzo".

L'assessore De Palo, ha ricordato il mini-bando aggiuntivo «per avvicinare domanda e offerta, che uscirà a fine ottobre", con il quale si punta a recuperare dagli 800 ai 1.000 posti-nido, «che – ha spiegato De Palo – al termine delle procedure di accettazione del posto e chiamata da lista d'attesa, rimangono ancora inoccupati, rimettendoli nuovamente a disposizione delle mamme e dei papà che sono interessati ad una soluzione alternativa alle preferenze espresse in sede di bando». Fino al 29 novembre, poi, sarà possibile presentare la domanda per i voucher di rimborso, da quest'anno finanziati direttamente da Roma Capitale, per i quali potranno fare domanda le famiglie con Isee non superiore a 25mila euro che hanno portato i propri figli, rimasti in lista d'attesa dell'anno educativo 2011/2012, presso un nido privato autorizzato.

E' previsto un rimborso fino a un massimo di 1.000 euro a bambino/famiglia. L'importo che Roma Capitale investirà per questa iniziativa, 1.241.000 euro. «Altra novità di quest'anno, che prenderà corpo a partire da novembre – ha annunciato De Palo – sarà la sperimentazione del badge personale per ogni bambini. Questo strumento sarà utile non solo per la sicurezza nelle strutture, ma anche per aumentare efficacia ed efficienza dell'azione nel campo delle politiche educative. Inoltre stiamo lavorando in modo tale che il badge possa "dialogare" con la family card che stiamo predisponendo, perchè per noi le politiche educative e scolastiche sono strettamente collegate a quelle famigliari».

«Roma Capitale – ha infine concluso De Palo – è la grande città con la tariffa media più bassa d'Italia, con 146 euro mensili, meno della metà della media del nostro paese, che è 302 euro, e molto meno anche della media regionale, pari a 283 euro mensili». In totale sono 462 gli asili nido che la Capitale mette a disposizione delle famiglie: 203 a gestione diretta, 227 a gestione indiretta e 32 sezioni "ponte". La capienza totale per quest'anno è di 21.634 bambini (zerotre anni). Circa un posto-nido pubblico su dieci, in Italia, è a Roma. Negli ultimi quattro anni sono stati aggiunti 4mila nuovi posti. Meno rosea l’analisi di Alessandro Onorato, capogruppo Udc in Campidoglio. «Per abbattere le liste di attesa degli asili nido si sarebbe potuto fare molto di più, applicando la norma regionale che modifica il rapporto tra educatori e bambini, spostandolo da 1 a 6 a 1 a 7», ha dichiarato. Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma, e Rocco Berardo consigliere regionale del Lazio, Lista Bonino Pannella federalisti europei hanno chiesto invece di fare luce sulla regolarità delle strutture per l'infanzia private che accolgono bambini sotto i tre anni a Roma.

«A seguito della nostra denuncia del giugno scorso in merito a decine di strutture che svolgerebbero attività di asilo nido senza essere autorizzate da Roma Capitale e senza comparire quindi nelle liste comunali delle strutture autorizzate, la procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla vicenda – continuano -. In quell'occasione l'assessore De Palo ha annunciato controlli nei vari municipi da parte della polizia municipale», hanno dichiarato in una nota.