Ospedale in ginocchio: nuovi scioperi

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Domani dalle ore 12 alle ore 14 presso l’ospedale di Monterotondo SS. Confalone si svolgerà una manifestazione dei lavoratori. L’iniziativa è finalizzata a richiedere al direttore generale una diversa organizzazione del lavoro e una gestione del personale trasparente e conforme alle norme contrattuali.

L’azienda attua, secondo i sindacati, invece provvedimenti ad personam di mobilità, togliendo infermieri dai reparti ospedalieri. La CGIL FP denuncia la grave carenza di personale, tanto che i lavoratori in servizio sono costretti a fare doppi turni per tamponare le emergenze. Il personale infermieristico è carente di circa 20 unità, tenendo conto di una struttura ospedaliera che ha subito già forti tagli dalla Regione Lazio. La CGIL FP richiede inoltre una diversa gestione delle risorse, tagliando sprechi e valutando priorità.

«Si pensi che per alcune prestazioni ambulatoriali – si legge in una nota stampa sindacale – come la terapia del dolore secondaria per più di 100 visite annue, l’azienda ha speso 43 mila euro. In assenza di un tavolo di confronto la CGIL FP intraprenderà ulteriori iniziative di mobilitazione e di denuncia ».

«Nonostante le rassicurazioni della presidente Polverini e del direttore della Asl G, continua l'operazione di trasferimento di infermieri e altre professionalità dall'ospedale di Monterotondo ad altre strutture Asl – dice in una nota il consigliere regionale del Pd, Carlo Lucherini. Se da una parte la Polverini ed altri della sua maggioranza assicurano che l'ospedale di Monterotondo non verrà chiuso, dall'altra si opera sottotraccia per il suo depotenziamento, aggravando le condizioni già critiche dei lavoratori dell'ospedale che vedono diminuire il personale. Una condizione inaccettabile che finisce per ricadere sulla qualità del servizio reso alla popolazione, nonostante lo sforzo e la responsabilità di medici e infermieri, una strategia che sembra corrispondere ad un disegno tendente a condannare il Santissimo Gonfalone ad una "morte lenta"».