Valle Galeria: polveriera rifiuti

0
20

A pensar male spesso ci si azzecca. Il detto vale anche e soprattutto per i rifiuti. Avevano ragione i residenti della Valle Galeria e tutti gli ambientalisti di Roma nord. Quel silenzio di inizio luglio sul dopo Malagrotta e gli incontri "in gran segreto" tra il magnate Cerroni e il prefetto Sottile nascondevano una decisione ormai presa. E la prova, forse, era proprio quell'operazione di sbancamento che la Colari stava conducendo, come raccontato da alcuni residenti a Cinque Giorni nel giugno scorso, su cui ora sono stati richiesti chiarimenti.

Il "blitz" ufficiale del prefetto è arrivato nientemeno che il 14 agosto. Il dopo Malagrotta sarà Monti dell'Ortaccio, praticamente a fianco, come a dire stesso posto stessi residenti. Una decisione che ha da subito riacceso gli animi dei cittadini della Valle di Galeria. Alcuni sono addirittura rientrati in anticipo dalle vacanze per dire no all'ipotesi. Sabato scorso primo sit in con corteo verso il centro di raccolta rifiuti Ama di Malagrotta, dove è stata occupata la strada (via Benedetto Luigi Montel) nel tratto davanti all'entrata dell'impianto. I manifestanti hanno subito lamentato un "eccessivo" controllo delle forze dell'ordine e così, dopo urla e insulti e un primo ripiegamento all'indietro, il blocco dei carabinieri è stato forzato. Diversi i momenti di tensione. Un militare ha raccontato di essere caduto provocandosi qualche escoriazione. Un'ora dopo il corteo ha lasciato la discarica, tornando indietro.

Oggi nuovo "round" davanti alla chiesa di Ponte Galeria, con una "fiaccolata dello sdegno". Contrari all’ipotesi discarica, ma solo “in linea di principio”, le istituzioni romane Ci saranno sopralluoghi e valutazioni tecniche a seguito dei quali tutti gli enti coinvolti dovranno dire la loro in una conferenza dei servizi che dovrebbe tenersi tra due settimane (forse il 18 settembre). All'incontro parteciperà anche il municipio XV, in un primo tempo escluso dal confronto. Prudenti Pd e Pdl che si pronunceranno solo dopo la pubblicazione dei dati.

Preoccupa la presenza di falde acquifere. Ed è già "mistero" sulla presenza di autobotti per rimuovere l'acqua di un laghetto formatosi all'interno del sito. «Continuiamo ad affermare che a differenza di quanto dichiarato impropriamente da qualcuno – dichiarano Marco Giudici, Consigliere Pdl Muncipio XVI, e Augusto Santori, Consigliere Pdl Municpio XV – e cioè che trattavasi di acqua piovana, dopo circa sessanta giorni di semisiccità, oggi il privato – Manlio Cerroni – ha ritenuto opportuno mandare con urgenza dei mezzi per far sparire i laghi che secondo il nostro avviso rappresentano di per sé elemento ostativo ad ogni tipologia di destinazione del sito a discarica. Così come del resto avvenuto anche in altri siti prescelti e poi annullati proprio per la tutela delle falde acquifere sotterranee».

Nella discarica verranno collocati solo rifiuti trattati. «Questa discarica è provvisoria, e in essa verrà portato solo rifiuto trattato» ha detto Sottile che si augura «un coinvolgimento di Ama nella gestione della discarica provvisoria». In merito ai livelli di trattamento meccanico biologico (Tmb), il prefetto ha spiegato che dai vertici dell'Ama gli è giunta comunicazione che «dal primo agosto gli impianti sfiorano la potenzialità massima» e che l'avvocato Cerroni, per quanto riguarda i suoi due impianti di Tmb, «si è impegnato a portarli a regime».

Carmine Seta