I cittadini di Labaro contro il Palazzetto dello sport

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Il comitato dei cittadini di Labaro, contrario alla costruzione del Palazzetto dello sport per la conseguente devastazione del verde pubblico ha convocato per sabato alle  17 una manifestazione pubblica in Largo Povoletto davanti al cantiere per la costruzione del Palazzetto dello sport.

La presidenza del XX Municipio aveva promesso l'apertura di un tavolo di trattative con il Comitato per cercare un sito più idoneo alla costruzione del manufatto, convocazione mai avvenuta mentre approfittando del periodo delle ferie estive, sono invece iniziati i lavori.

Per comprendere la protesta del comitato tocca vederne gli antefatti. Il Parco del Labaro si inserisce nel tessuto urbano della zona del quartiere di nuova  edificazione denominata Colli d’Oro, caratterizzata dal verde con alberatura ad alto fusto. Nel 1996, l’intera area viene affidata al Servizio giardini che ne cura  la manutenzione.  Ma il 27 settembre 2006 viene indetto il bando per l’assegnazione dell’area per realizzare un impianto sportivo e nel 2007, l’area viene stata assegnata al Dipartimento IX (Politiche di attuazione strumenti urbanistici), che cambia la destinazione da verde pubblico a verde sportivo.  Al bando per l’assegnazione dell’area di Colli d’Oro, per complessivi 54.288 mq, partecipano due società e risulta vincitrice la S.S. Lazio Pallavolo.

A seguito della approvazione del nuovo PRG – 12 febbraio 2008 – l’area in questione assume la destinazione come “Parchi pubblici ed impianti sportivi”.  Appena i cittadini sono accorti  dell'avvio del cantiere, peraltro non indicato ufficialmente,  i cittadini, preoccupati, si recavano dai  vigili, presso l’ufficio Tutela Ambientale e in seguito dalla Polizia edilizia, presso la sede di via Caprilli, presentando un esposto.Oggi il comitato chiede di evitare il taglio degli alberi; di bloccare i lavori all’interno del parco pretendendo il coinvolgimento dei cittadini per  riportare la destinazione d’uso del Parco del Labaro da “area verde attrezzata” a “parco pubblico” in maniera definitiva, proprio per salvaguardare l’ultimo baluardo della vecchia pineta del Labaro.

A questo fine, su iniziativa dei cittadini, il giorno 22 maggio scorso si era riunita la Commissione Garanzia e  Trasparenza, presenti il presidente della Commissione Trasparenza Valeriani, alcuni portavoce del Comitato spontaneo “Salviamo il parco”, il delegato per lo sport del Comune di Roma Cochi, alcuni delegati per l’ambiente del Comune di Roma, il presidente della S.S. Lazio Pallavolo, il presidente del Municipio XX.

In commissione erano state state evidenziate alcune incongruenze nel progetto tra cui la confusione riguardante il numero degli alberi da abbattere. In quella sede i delegati per l’ambiente del Comune di Roma si erano impegnati a far chiarezza tramite relazione scritta, ma come accade di solito in questi casi, non se ne è fatto niente.

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