Sapienza, 110 esclusi da test per errore server. Udu: pronti a ricorso al Tar

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"L'Unione degli Universitari definisce 'un pessimo iniziò quello dei test d'ingresso per le facoltà a numero chiuso. Ecco infatti il primo caso di cui si sta occupando il sindacato studentesco: il 3 settembre 2012, si sono tenute le prove a numero chiuso della Sapienza per l’accesso alle lauree specialistiche per la Facoltà di Psicologia presso l’Ateneo Romano della Sapienza con un’enorme delusione per 110 candidati che nonostante avessero pagato le tasse di iscrizione ed effettuato la procedura per l’iscrizione sul sito dell’Ateneo si sono visti negare la possibilità di partecipare alla prova. Nonostante il bando di concorso prevedesse come unica modalità per la partecipazione al test il pagamento delle tasse e l’effettuazione di una procedura guidata e nonostante le domande dei candidati fossero inferiori ai posti disponibili, l’Università di Roma ha impedito a gran parte degli studenti la partecipazione al concorso a quanto pare per un mero errore del server informatico". Così in una nota l'Udu.

“Quanto accaduto con la mancata partecipazione al test di circa 110 persone per motivi burocratici legati alla iscrizione al test è inaccettabile. È impensabile che un numero così elevato di persone si sia sbagliato, la Sapienza doveva comunque farli partecipare così si è leso un diritto costituzionale – riferisce il coordinatore nazionale Udu Michele Orezzi – Non ne vedo poi il motivo visto che a quanto pare i posti ci sono e loro hanno anche pagato".

"L’Unione degli Universitari ritiene inaccettabile l’atteggiamento dell’Ateneo – si legge nel comunicato – che ha negato l’esercizio del diritto allo studio e ha già conferito mandato all’Avvocato Michele Bonetti per la redazione di un atto di diffida a nome di tutti gli studenti". “Le adesioni e richieste stanno arrivando da studenti ammessi e non ammessi, i posti ci sono ed è doveroso coprirli – riferisce il Legale dell’Udu Michele Bonetti – qualora l’Università non ottempererà entro 48 ore alla diffida dell’Udu depositeremo un ricorso al Tar del Lazio che possa ammettere direttamente tutti gli studenti al corso di studi o che possa permettere ai candidati la partecipazione alla prova selettiva”.

"Quello che è accaduto alla Sapienza è un chiaro segno della scarsa attenzione prestata dagli Atenei al diritto di tutti gli studenti che ogni anno investono le loro speranze e tutte le loro risorse in test selettivi sempre più inadeguati e ormai da rivedere – conclude la nota – L'Unione degli Universitari continuerà a vigilare anche sui prossimi test d'ingresso, pronta ad intervenire al fianco degli studenti con il proprio avvocato qualora ci siano violazioni del diritto allo studio".