Monterotondo, emergenza personale: sit in davanti all’ospedale SS Gonfalone

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Ieri mattina cittadini, sindacati e amministrazione comunale di Monterotondo hanno voluto far sentire la loro voce di protesta contro il trasferimento di tre infermieri dall'ospedale Santissimo Gonfalone. Questo ulteriore depauperamento del personale infermieristico mette in seria difficoltà il funzionamento della struttura sanitaria, fondamentale per tutto il territorio, e di fatto agisce perché si arrivi a giustificare la chiusura dell'ospedale.

«Alle rassicurazioni del centro destra, Polverini in testa, non corrispondono i fatti – spiega in una nota il consigliere regionale Carlo Lucherini. Invece di aiutare il funzionamento del SS Gonfalone si fa il contrario. Si tolgono infermieri e si creano ad hoc reparti esterni dei quali sfugge la reale utilità. Anche la direzione della Asl – continua – non si sottrae a questo doppio gioco del predicare in un modo e razzolare in un altro. Auspico che, avendo a cuore a reale funzione di una struttura pubblica, e considerando l'importanza che l'ospedale di Monterotondo riveste nello svolgere assistenza sanitaria ai cittadini, Regione e Asl tornino sui loro passi lasciando gli infermieri lì dove sono». Pronta la replica di Roberto Buonasorte, consigliere regionale del Lazio eletto nella lista La Destra-Storace.

«Tutta la sanità in Italia è in grave difficoltà per le scelte sciagurate di questo governo di tecnici – dice. Sulla caciara che si sta montando per il trasferimento di un solo infermiere, per cui peraltro è stato indetto anche un bando, Lucherini si rivolga a Monti che il suo partito in Parlamento sostiene incondizionatamente».