Monti dell’Ortaccio, intesa per il no

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Una cosa è certa: quando c'è da dire no sono tutti d'accordo. Lo è stato per Corcolle prima e per Pian dell'Olmo poi e lo sarà anche per Monti dell'Ortaccio adesso. E' solo questione di ore l'annuncio della data della conferenza dei servizi in prefettura (presumibilmente il 18 settembre).

Ieri il consorzio Colari di Manlio Cerroni ha presentato al prefetto il progetto della nuova discarica nell'area adiacente a Malagrotta. Da oggi il documento sarà sulle scrivanie di Provincia, Regione e Comune che valuteranno attentamente la cartografia, su cui tanti dubbi sono stati espressi in questi giorni a partire proprio dalla presenza di una vicina falda acquifera.

Ieri però Polverini e Alemanno sembravano avere già le idee chiare. Dopo i toni pacati dei primi giorni del mese si va verso il "no" convinto. Difficile non tenere conto di quei 7.000 “no” raccolti, specie in un periodo di campagna elettorale. E lo sanno bene il sindaco e il presidente della Provincia. Oggi però Alemanno appare più disponibile al dialogo. Lo ha ripetuto ieri alle agenzie richiamando «la preziosa collaborazione con Zingaretti». «Questa collaborazione con la Provincia è indispensabile e la Regione deve darci una mano – ha detto il sindaco. Abbiamo il dovere il piu' rapidamente possibilie di individuare il sito definitivo perche' cio' darebbe una luce diversa alle polemiche sui siti provvisori».

Pronta la risposta della Polverini, che nel corso di un'intervista al Messaggero, ieri ha scacciato l'incubo di un monopolio Cerroni. «La mia proposta è: sgomberiamo il capo da questo tema, troviamo un'intesa prima del voto nel rispetto degli elettori» – ha detto la presidente. Quanto al sito Polverini ha insistito su Corcolle. «E' a distanza di sicurezza da Villa Adriana. Lo dice l'Unesco. Sappiamo che dietro la grande protesta di quei giorni c'era una lobby. E sappiamo anche che tornando a Valle Galeria, cioè a Malagrotta, lasciamo il sistema dei rifiuti nelle mani di un monopolio. Mi auguro che il nuovo commissario Sottile riconsideri ciò».

Intanto cresce l’attesa per la conferenza dei servizi. Parteciperà anche il Municipio XV, escluso in un primo tempo dal confronto, ma è dubbia la presenza dei comitati, che ieri hanno inviato una formale richiesta di partecipazione. Sempre ieri il Municipio XV ha attivato le procedure per l’avvio dei rilievi tecnici nell’area della futura discarica. Ma sono tutti pronti a dimettersi nel caso il sito dovesse essere approvato. «L'ultima nostra arma a disposizione per non perdere di credibilità nei confronti dei cittadini con i quali abbiamo marciato martedì scorso è che la rappresentanza democratica di prossimità prenda atto della situazione provocando uno scossone politico con lo scioglimento del Consiglio del municipio Roma XV» – dichiara, in una nota, il presidente della commissione controllo e Garanzia del Municipio Roma XV Marco Palma.

Carmine Seta