\”Straniero di m… Non puoi sederti qui\”: baby-gang aggredisce e rapina immigrato

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"Straniero di m… tornatene al tuo paese. Non puoi stare seduto qui, te ne devi andare". Queste le parole che una baby gang avrebbe rivolto a un cittadino ecuadoregno, che in Italia lavora come operatore sociale, prima di picchiarlo e rapinarlo.

L’episodio è accaduto ieri sera, intorno alle 21, su un autobus semi vuoto in attesa di partire dal capolinea di Ponte Mammolo.

A quanto ricostruito, il 47enne era seduto sul bus della linea 404 quando la baby gang, composta da circa 15 ragazzini italiani minorenni, ha iniziato a infastidirlo, ordinandogli di scendere dal mezzo e rivolgendogli anche frasi razziste. Lo straniero poco dopo è sceso dall'autobus e, una volta in strada, è stato accerchiato, preso a calci e pugni e rapinato del portafogli.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Tiburtino III e della compagnia Montesacro contattati dai conducenti degli autobus e da cittadini. I militari hanno arrestato sei minorenni romani, tra i 14 e i 16 anni, con l'accusa di rapina aggravata e lesioni. Secondo quanto si è appreso, un 14enne ha già un precedente per una rapina a mano armata che risale a quando aveva 12 anni. Proseguono le indagini per individuare agli altri membri della banda che sono riusciti a darsi alla fuga. L'uomo, trasportato al Pertini in codide verde, è stato dimesso con 10 giorni di prognosi per contusioni ed escoriazioni. il suo portafogli, che al momento non è stato ritrovato, conteneva circa 900 euro in contanti, parte dei soldi dello stipendio. Per gli investigatori, però, non sarebbe stata una rapina mirata ma piuttosto una bravata di un gruppo di bulli che voleva trascorrere una serata diversa. I sei minorenni arrestati abitano tutti in zona San Basilio.

“Dopo i casi di teppismo dilagante registrati appena una settimana fa a Campo de’ Fiori ecco un altro assalto da parte delle baby gang di Roma, questa volta di stampo razzista – ha commentato il segretario del Pd Roma, Marco Miccoli – Un fenomeno inquietante e in crescita che va a inserirsi in una Capitale sempre più insicura e violenta. Le baby gang spadroneggiano e non è solo un problema di ordine pubblico ma anche sociale e culturale, di mancanza di ideali profondi e rispettosi nei confronti degli altri e delle diversità. Bisogna unire tutte le risorse culturali e istituzionali della città per comprendere e arginare questa nuova piaga che sta intaccando pericolosamente il tessuto sociale di Roma”.