Droga, operazione \”Sale di Manila\”: smantellata banda trafficanti shaboo

0
30

Dalle prime luci dell’alba, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia Roma Trionfale stanno concludendo un’importante operazione antidroga denominata “Il Sale di Manila” che ha consentito di smantellare la più potente organizzazione, a Roma, di trafficanti di “Shaboo”. Lo "Shaboo", o "Ice", è una sostanza sintetica stimolante, 10 volte più potente della cocaina, il cui nome scientifico è cloridrato di metamfetamina. Ha l'aspetto di piccoli cristalli trasparenti e provoca eccitazione, allucinazioni, istinti suicidi e omicidi.

Dalle indagini, durate quasi un anno, emerge che la sostanza, largamente diffusa nelle Filippine, sta prendendo piede anche nel nostro Paese, non solo nelle comunità filippine ma anche tra gli italiani, e in particolare nella Capitale. 17 le persone in manette (4 italiani e 13 filippini). Una ventina le perquisizioni tuttora in corso. Tra le centinaia di acquirenti identificati ci sono anche collaboratori domestici di famiglie facoltose e tantissimi giovani italiani. Lo spaccio avveniva anche a domicilio mediante l’utilizzo di autisti o taxi. E’ stato accertato che il denaro, ricavato dell’attività di spaccio, veniva reinvestito nelle Filippine o consumato al gioco.

L'organizzazione aveva la base operativa in un appartamento di una delle zone della movida capitolina, Ponte Milvio. Gli acquirenti, principalmente giovani romani tra i 18 e i 22 anni, potevano comprare la droga come a Scampia: citofonando all'abitazione dopo aver ordinato la dose telefonicamente. Ogni dose, da 0,1 grammi, veniva venduta a 50 euro.

La banda, per sfuggire ai controlli dei militari che a fine 2011 avevano effettuato i primi 13 arresti, si era evoluta e ha iniziato a consegnare lo shaboo a domicilio, solo a clienti conosciuti e tramite autisti di fiducia o addirittura taxi.

Varie le modalità di occultamento dello shaboo: dalle confezioni di yogurt al pollo allo spiedo, dai panini alle schede telefoniche. Sono 200 finora i grammi di shaboo sequestrati per un valore di circa 80mila euro.

Le indagini sono scattate a fine anno scorso dalla segnalazione di alcuni cittadini di movimenti strani nell'appartamento. "In un anno ho dilapidato un patrimonio – ha raccontato una ragazza 25enne che assumeva shaboo – a Roma ce l'hanno solo i filippini, ma sono diffidenti. La danno solo a chi conoscono e la portano a casa".