Cerroni “fa la guerra” al No Inc

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L’occasione è propizia ed il No Inc non se l’è fatta scappare. Da qualche tempo, difatti, il monopolista dei rifiuti Cerroni, pare impegnato in quella che, nel movimento, definiscono una “intensa e singolare attività epistolare”. Lettere però non solo dal carattere istituzionale, come quella inviata a giugno al commissario Sottile, ma «dal profilo più personale e intimidatorio, sostiene Castri, referente legale del No Inc -. Missive firmate direttamente da Cerroni e indirizzate – aggiunge – non solo agli attivisti più esposti del movimento ma pure a giornalisti e testate che trattano il tema dell’inceneritore e del settimo invaso».

In una di queste lettere, quella inviata proprio a Castri, Cerroni scrive: «L’attività che io e, con me, il gruppo di imprese legato al consorzio Co.La.Ri, ha svolto e svolge da decenni a Roma e nel Lazio, chiede di essere giudicata per i fatti, non da allusioni volgari, indimostrate, allusive …». Missiva che poi l'avvocato chiosa: «Mi riservo, in ogni caso, di agire nelle sedi opportune a tutela dei miei diritti». Le righe di Cerroni sono arrivate in risposta ad una intervista rilasciata da Castri ad un giornale locale, connotata da Cerroni stesso “come affermazioni gravemente lesive”.

Castri da par suo ha commentato così : «Evidentemente il magnate non gradisce la credibilità e la forza che il movimento ha conquistato sul territorio. Mi dispiace per lui, ma nessuno ai Castelli Romani è disposto a farsi spaventare o, peggio, imbavagliare!». Non solo ma il referente legale No Inc ha poi preso carta e penna per rispondere personalmente al monopolista. Un j’accuse lucido, quello di Castri, con domande dirette e inviato anche, sotto forma di esposto, alle Procure di Roma e Velletri: «A cominciare dalle pressioni – si legge testualmente nella lettera – con cui la Pontina Ambiente di Cerroni avrebbe, in sostanza, convinto prima gli allora dieci sindaci (luglio 2007, ndr) dei Castelli Romani e, poi, subito dopo, il commissario Marrazzo, ad approvare l’inceneritore di Albano ed il settimo invaso di Roncigliano». Ma, anche, domande sulla recentissima inchiesta della Procura di Roma sulla presunta violazione del brevetto dell’inceneritore di Albano e, più in generale, su un sistema definito da Castri “poco chiaro”.

Ed, infine, viene il bello. Un invito diretto e personale a Cerroni affinché partecipi ad un pubblico dibattito da tenersi sotto la sede del Comune, in piazza della Costituente, ad Albano, dove il No Inc vorrebbe, davanti i cittadini dei Castelli, porgergli una sfilza di domande “scottanti e non concordate con lui”. Così, d'altronde, si conclude la lettera di Castri a Cerroni: «Venga, avvocato Cerroni, a chiarire ciò che interessa ai cittadini ed a rispondere alle nostre domande. L’aspettiamo sotto Palazzo Savelli». Accetterà? Intanto il No Inc prepara, per ottobre, il prossimo maxi corteo.

Marco Montini

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