Farmaci e prestazioni gonfiate: il Nomentana sotto accusa

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Il consigliere regionale de La Destra Roberto Buonasorte ha presentato un’interrogazione alla presidente Renata Polverini su alcune presunte irregolarità relative alla casa di cura Nomentana Hospital, nel comune di Fonte Nuova, struttura accreditata per circa cinquecento posti letto, oltre a cinquanta posti di riabilitazione e lungodegenza post acuzie, e tra le più importanti sul territorio.

«Secondo una denuncia presentata presso la Procura della Repubblica di Tivoli – si legge nella nota del consigliere – risulterebbero all’interno della clinica delle gravi irregolarità, tra cui quella inerente la concessione nel 2011 da parte della Regione Lazio per prestazioni ambulatoriali di fisioterapia, per un ammontare massimo di euro 214.000, a fronte di cui l’incasso del Nomentana Hospital sarebbe stato di 63.678 euro. Cifra che ha suscitato perplessità nei vertici sanitari della struttura, perché avrebbe comportato visite per settanta pazienti al giorno, invece non riscontrate.

Stando a quanto denunciato, i proprietari della struttura avrebbero ritirato dalla farmacia della clinica medicinali senza registrare l’asporto, scaricandolo sul poliambulatorio come fossero stati utilizzati dai pazienti – continua il comunicato – Una procedura che avrebbe privato la struttura dei farmaci, e che farebbe il paio con un’altra anomalia registrata presso il reparto di degenza privata. Qui, nel 2011, le previsioni di costi e ricavi avrebbero dovuto raggiungere un pareggio economico con 10 pazienti ricoverati, mentre risultava un deficit pari a 500mila euro».

A fronte di tali informazioni, Roberto Buonasorte chiede nell’interrogazione come si intende procedere prima che la Procura della Repubblica di Tivoli accerti l’attendibilità della denuncia presentata, e se si intende incaricare l’Asl Rm G, competente per territorio, all’avvio di un’ispezione presso il Nomentana Hospital, ipotizzando la sospensione dell’erogazione delle risorse da parte della Regione.