Dopo Calvano, resa dei conti nel Pdl

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Con la nomina del nuovo commissario prefettizio, il secondo in quattro anni, Valmontone dice addio all'era Calvano e si prepara già a nuove elezioni. Sarà Ferdinando Santoriello a guidare la città fino al voto della prossima primavera. Già viceprefetto, Santoriello ha guidato lo sportello unico per l’immigrazione a Roma e lo scorso anno ha ricoperto lo stesso ruolo nella vicina Lariano, dopo la decaduta del sindaco Montecuollo.

Fuori dalle aule del Consiglio è intanto partita la campagna elettorale. Con l'opposizione che fa festa ed è già al lavoro per quell'unità mancata due anni fa. E con il Pdl alla presa con una vera e propria resa dei conti fra i suoi. E a condurre la battaglia interna non potevano che essere i due "capitani" Egidio Calvano e Angelo Miele. Già all'indomani della caduta la coppia, con il supporto dell’assessore al Personale della Regione Lazio Fabio Armeni, si era ritrovata nella centralissima piazza della Repubblica per lanciare accuse ai “dissidenti”, colpevoli di aver fatto cadere il governo della città. Ieri a quattro giorni da quell'evento è arrivata la replica dei sette ex della maggioranza in un manifesto affisso per le vie della città.

«E’ vero così non va proprio bene ed abbiamo detto basta. Valmontone non merita questo – recita il manifesto. Dopo un esperienza sofferta abbiamo deciso, nell’interesse della città di porre fine all’amministrazione guidata dal sindaco Calvano. Non scappiamo e ne tantomeno ci nascondiamo. Abbiamo la schiena dritta ed abbiamo dimostrato di non voler sottostare ai meccanismi imposti da un vecchio modo di fare politica. Nell’interesse della città – continua – abbiamo rinunciato a ricoprire incarichi prestigiosi non curanti della nostra immagine. Vogliamo dire chiaramente a tutti che rappresentiamo il primo passo per un rinnovamento della classe politica che da 40 anni governa Valmontone». I firmatari Zaccagnini, Fusani, Cannone, Benini, Bellotti, Mazzocchi e Termini danno a tutti appuntamento a venerdì 14, ore 18, presso la sala parrocchiale. La campagna elettorale è appena iniziata.

Carmine Seta