«No al palazzetto nel nostro parco»

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Non si ferma la battaglia dei cittadini di Colli D’oro a Labaro contro la costruzione del palazzetto della pallavolo Casa Lazio Bob Lovati all’interno del parco cittadino. Più di 300 sono stati i cittadini che venerdì e sabato scorso si sono ritrovati a largo Povoletto davanti al parco per impedire simbolicamente l’ingresso al cantiere a un piccolo camioncino da lavoro.

Manuela, una ragazza del comitato salviamo il parco di Labaro, racconta che «non è stato ancora chiarito il numero di alberi che dovranno essere abbattuti per la costruzione del palazzetto, è inaccettabile». L’unico partito che dall’inizio sostiene appieno la battaglia del comitato spontaneo salviamo il parco di Labaro è il partito dei comunisti italiani della zona. Il segretario Gaetano Seminatore fa sapere che «noi ci crediamo in questa lotta, dall’inizio siamo stati coinvolti benevolmente e continueremo a starci». Intanto il comitato ha annunciato di aver raggiunto le 3000 firme contro il palazzetto e in più i cittadini stanno pensando di ricorrere al Tar, ma il costo del ricorso, che dovrebbe superare i 10.000 euro, potrebbe costituire un problema.

L’assessore ai lavori pubblici del Municipio XX, Stefano erbaggi, ha rassicurato gli abitanti: «Il parco resta pubblico e non viene smembrato, i lavori riqualificano un’area in disuso. Vigileremo sulla salvaguardia degli alberi ed escludo speculazioni edilizie connesse al progetto ». I cittadini però attaccano: «Per noi la riqualificazione non significa colate di cemento sul verde pubblico, non possiamo permetterci di perdere il parco in nome degli interessi di pochi a discapito dei cittadini, vigileremo ogni giorno».

Riccardo Razionale