Scuola, inizio anno tra proteste: \”No caro-libri e tagli\” (FOTO)

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Inizio dell'anno scolastico all'insegna della protesta degli studenti davanti agli istituti scolastici della capitale. “Inizia la scuola, riparte la lotta”: con questo slogan oggi il Fronte della Gioventù Comunista ha dato inizio ad una campagna di protesta che proseguirà nei prossimi giorni nelle scuole di tutta Italia. In occasione del primo giorno di riapertura degli istituti superiori gli studenti del FGC hanno presidiato l’ingresso di alcune scuole con striscioni distribuendo volantini contro il caro libri, contributi studenteschi, tagli all’istruzione pubblica invitando gli studenti ad iniziare un nuovo anno di lotte per i propri diritti ed il proprio futuro.

Una cinquantina di militanti di Lotta Studentesca, invece, si sono radunati questa mattina al liceo Newton per celebrare un "funerale alla scuola pubblica" insieme agli studenti del liceo. Armati di tomba, lapide e lumini hanno inscenato una protesta singolare: "La Spending Review, il provvedimento imposto dal Governo finirà davvero per essere la tomba dell’istruzione pubblica", dicono i militanti del movimento.

"Make school, not war" è lo slogan scelto invece dalla Rete degli Studenti che si sono mobilitati per il primo giorno di scuola a Roma, di fronte all'Istituto Margherita di Savoia, portando davanti alle scuole due carrelli della spesa: uno contenente gli investimenti che servirebbero all'Italia, gli investimenti sulla scuola, sull'istruzione, sull'università, sulla ricerca, uno contenente quelle che a quanto pare sono le priorità di spesa di questo governo, armi, e guerra.

La scorsa notte, invece, i militanti di Sorpasso, movimento studentesco del FORO753 "che da anni si batte per i diritti degli studenti e si scaglia contro l'ingerenza dell'economia sulla politica", ha deciso di "chiudere simbolicamente il Ministero della Pubblica Istruzione e di srotolare due striscioni che formano la frase 'tecnicamente chiuso'".