Al prenestino l’anno inizia in salita

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Apre i battenti il nuovo anno scolastico e ricomincia l’odissea per molti genitori del versante prenestino del municipio VIII. Alle liste d’attesa per le materne quasi a quota 500 e all’emergenza elementari insufficienti per garantire l’inserimento di tutti i ragazzi del territorio, si aggiungono nuovi disservizi.

Prendiamo il nuovo, ultramoderno liceo di Castelverde. Ieri Zingaretti si è recato in via Picciano all’inaugurazione della struttura realizzata dalla Provincia. Pannelli solari, auditorium, Internet, campo da calcio: un fiore all’occhiello. «La scuola sarà aperta ai cittadini e alle associazioni del territorio, sarà uno spazio pubblico urbano che sottrae terreno al degrado», ha commentato il presidente della Provincia. Peccato che il Comune non abbia fatto in tempo a realizzare la strada e che gli studenti siano quindi costretti a fare 800 metri a piedi per arrivare a scuola.

Se ci spostiamo a Ponte di Nona, alla elementare in via Gastinelli, il problema sono i banchi e le sedie. La scuola in questione è stata tramezzata per rispondere all’emergenza, ma nelle otto nuove aule ancora devono arrivare gli arredi. Così per garantire a tutti il primo giorno di lezione ieri sono stati presi banchetti e sedie dalla mensa e spostati nelle aule. Nei giorni scorsi la scuola aveva annunciato che l’anno scolastico sarebbe iniziato con il doppio turno.

«Siamo tornati agli anni ‘70», ha tuonato il capogruppo Pd in VIII Fabrizio Scorzoni.«Un quartiere che vive nella perenne emergenza scuola! Non è possibile continuare a vivere in questa precarietà», denuncia invece il comitato di quartiere. Poi è intervenuto De Palo: il problema, ha spiegato, sta nella mancata approvazione del bilancio. Ma l’assessore si è attivato e ha promesso che i banchi arriveranno quanto prima, entro la settimana.

Davide Lombardi