Erba alta e rifiuti in piazzale Manila

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A piazzale Manila regnano incuria e degrado a causa di un’area transennata e abbandonata, da oltre 12 mesi, per effettuare rilevazioni atte a realizzare un parcheggio interrato». Lo dichiarano in una nota Francesco Ricci e Francesco De Salazar del Movimento Cittadino Flaminio Parioli Villaggio Olimpico che aggiungono: «L’area ancora chiusa è caratterizzata da erba altissima e incolta, farcita da spazzatura e rifiuti buttati lì, da mesi.

A distanza di un anno dalla recinzione effettuata dalla ditta incaricata- proseguono Ricci e De Salazar- sarebbe necessario provvedere alla rimozione delle transenne poiché non si vede neanche l’ombra dell’inizio dei lavori. E’ da rilevare, inoltre che sempre a piazzale Manila, da oltre quattro anni, non è stata messa in sicurezza la frana della collina sotto Villa Balestra e la pista ciclabile di viale Tiziano non è fruibile alla cittadinanza. Chiediamo al Presidente del Municipio II, Sara de Angelis, e al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, – concludono De Salazar e Ricci – di adoperarsi affinchè pongano fine a questo spettacolo poco dignitoso».

Lo stato di abbandono di piazzale Manila era già stato più volte denunciato anche dal Coordinamento Comitati No Pup che in una nota rincarano: «Gli scavi archeologici iniziati in vista della realizzaizone di un parcheggio interrato, non sono stati seguiti da nessuna apertura del cantiere e i lavori non sono mai iniziati». Come segnalato dai comitati No Pup, infatti, alla commissione sicurezza qualche mese fa, «Tutto il flaminio è un'area rischio esondazione R3 secondo il Piano per l'assetto idrogeologico, – spiega in una nota Anna Maria Bianchi portavoce del coordinamento – motivo per il quale secondo l'Autorità di bacino del fiume tevere non dovrebbero essere realizzati locali interrati. Invece per la collina franata, – aggiunge Bianchi – da anni il Municipio II non interviene, neanche per ripristinare la viabilità su viale Tiziano, perennemente intasato anche a causa del restringimento della carreggiata con transenne che dovevano essere una soluzione provvisoria».