Costa Caselle, ritardi e polemiche

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La matassa della cosiddetta zona 167 di via Costa Caselle a Marino sembra proprio non dipanarsi. Una lettera dei soci acquirenti delle abitazioni in cooperativa pubblicata da Ilmamilio.it ha scatenato una nuova asprissima polemica politica tra il segretario locale dell'Idv Marco Comandini e il sindaco di Marino Adriano Palozzi.

Gli acquirenti hanno sottolineato che da tre mesi si trascina un contenzioso tra i presidenti delle cooperative e la ditta appaltatrice «che blocca di fatto qualunque speranza di entrare nelle nostre case prima del nuovo anno». Inoltre dichiarano di aver sborsato tremila euro in più per far svolgere i lavori del collettore fognario di via Costa Caselle e avere la loro casa entro fine anno. «Se non avessimo pagato – aggiungono -, probabilmente avremmo dovuto aspettare altri 3-4 anni prima di avere le nostre case.

Questi ritardi andranno ulteriormente ad aggravare i nostri bilanci familiari più di quanto non lo abbiano già fatto o stiano facendo: alcuni di noi, infatti, hanno nei propri contratti una rivalutazione del prezzo iniziale in base all’inflazione per cui, considerando la crisi economica che ha portato un innalzamento dei prezzi al consumo, più tempo passa, più alto sarà il prezzo delle nostre case». In conclusione della lettera i soci acquirenti spronano il sindaco e i costruttori a risolvere una volta per tutte questa intricata situazione. Da questo forte appello è nato il successivo attacco di Comandini alla Giunta Palozzi.

«L’Amministrazione ha rilasciato Permessi a Costruire prima della realizzazione dei servizi e moralmente è responsabile di questo stato di cose » ha tuonato il segretario dell’Idv che ha poi proposto una discussione “aperta” con soci, acquirenti e tutte le parti interessate (imprese, cooperative e ditte) nella sala consiliare per un’assunzione pubblica di responsabilità. «Ma purtroppo stiamo ancora aspettando una risposta da parte del sindaco» aggiunge Comandini secondo il quale questa situazione «mette a dura prova la coesione delle famiglie interessate e rischia di far finire sul lastrico moltissimi cittadini.

L’Italia dei Valori – conclude il segretario cittadino – in caso di inoperosità dell’Amministrazione organizzerà qualcosa, perché di certo non si possono abbandonare o prendere in giro così centinaia di abitanti». Inevitabile la replica del primo cittadino che ha accusato Comandini di una limitata conoscenza dei fatti riguardanti la zona 167 di via Costa Caselle. «A differenza di quello che sostiene il distratto Comandini – attacca Palozzi -, più volte abbiamo avuto modo di confrontarci con tutte le parti in causa su una vicenda che non vedeva luce da oltre 20 anni. Naturalmente ci sono da superare ancora alcuni scogli prima di poter considerare definitivamente chiusa la vicenda e di dare così la possibilità agli acquirenti di prendere finalmente possesso delle proprie case».

Una linea ribadita dall'assessore all'Urbanistica Gianfranco Bartoloni. «La ripresa dei lavori delle opere interne entro la fine del mese è stato sancito proprio ieri in un verbale tra ditta appaltatrice e cooperative. Tutti potranno a breve prendere possesso delle abitazioni».

Tiziano Pompili