Pantheon, sindacati manifestano per rinnovo contratto telecomunicazioni (FOTO)

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Per il rinnovo del contratto delle Tlc, per le tutele e i diritti nel lavoro e per il lavoro, per difendere i livelli occupazionali, per il futuro. E ancora: contro i licenziamenti, le esternalizzazioni e le delocalizzazioni, la precarietà e il lavoro in nero, la perdita dei diritti e del salario. Questi i motivi della mobilitazione in piazza della Rotonda al Pantheon a Roma: Slc Cgil, Fisetl Cisl, Uilcom Uil di Roma e Lazio per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto telecomunicazioni.

Per il segretario Slc Cgil Roma e Lazio, Dino Oggiano, "oggi è la giornata di lotta più importante per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro delle tlc. Si sciopera in tutta Italia e i primi dati che abbiamo sono positivi in merito alla mobilitazione dei lavoratori. Chiediamo l'introduzione di alcune norme e regole a tutela dei lavoratori che rischiano le esternalizzazioni e soprattutto abbiamo rifiutato di dividere il contratto tlc creandone uno parallelo che sarebbe stato più debole. Da questa piazza viene una richiesta forte di riapertura del tavolo del contratto". "Alle istituzioni chiediamo attenzione rispetto ad un settore che tutti definiscono strategico in Italia, il settore del presente e del futuro. – ha aggiunto Luciano Savant, segretario generale Uilcom Roma e Lazio – Da nove mesi i lavoratori sono senza contratto e rispetto a questa situazione e' assurdo che, nonostante il settore abbia dei ricavi dignitosi e significativi, non si voglia rinnovare il salario dei lavoratori".

"Con questa mobilitazione chiediamo che si sblocchi il rinnovo del contratto del settore delle telecomunicazioni, ormai scaduto da quasi un anno. – ha detto Paolo Terrinoni, segretario generale Fistel Cisl – Si vogliono fare lavoratori di serie A con le aziende più grandi di tlc, e i lavoratori di serie B, ovvero i call center facendoli quasi uscire da questo contratto. Noi rivendichiamo la non delocalizzazione dei servizi, far rimanere il lavoro in Italia, e soprattutto, e questo lo abbiamo gia' risolto con una legge in Parlamento, chi vuole delocalizzare non avra' gli incentivi da parte del governo. Chiediamo, quindi, di sbloccare questa trattativa e velocemente rinnovare il contratto".