Gas nocivi dai tombini di via Lamarmora

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Spetterà ora all’Arpa Lazio (agenzia regionale di protezione ambientale) confermare i livelli “molto superiori alla media” delle emissioni di CO2 (anidride carbonica) e H2S (acido solfidrico) già registrati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia in via Alfonso Lamarmora a Villanova. Si tratta di un fenomeno legato allo smaltimento dell’acqua sulfurea all’interno del reticolato idrico delle cave, in questo caso in un tratto interrato. L’area in questione, stando almeno ai due sopralluoghi effettuati dagli uffici comunali, Lavori pubblici e vigili urbani, sarebbe riconducibile al Consorzio che lega le attività estrattive, ma essa, come specifica l’Istituto, è “ubicata in un centro abitato”.

Le rilevazioni, nel dettaglio, hanno determinato una emissione elevata “di gas nocivi dai tombini” (chiusini), feritoie aperte sulla condotta che convoglia le acque di emungimento delle cave al fiume Aniene. Il livello delle anomalie è dunque da considerarsi, specifica l’Istituto, su strada. I controlli, chiarisce ancora Ingv, sono stati effettuati nell’ambito della Convenzione sottoscritta tra Direzione Regionale Ambiente e Istituto stesso, con la quale è stato anche operato “un primo censimento dei punti di emissione dei gas nocivi nel comune di Guidonia Montecelio e in particolare nella frazione di Villanova”.

«Ho preso parte ai sopralluoghi – dichiara il sindaco di Guidonia Montecelio, Eligio Rubeis – sono preoccupato dai toni utilizzati dalla Direzione regionale ambiente, area difesa del suolo e concessioni demaniali ricevuta di recente, secondo le rilevazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, i valori riscontrati sarebbero alquanto anomali perché di molto superiori alla media e dunque oltre la soglia di sicurezza. Per questa ragione ho convocato in via urgentissima una Conferenza dei servizi, fissata per domani mattina alle 10 (oggi ndr), presso il comune di Guidonia Montecelio, sala giunta, alla quale sono stati invitati a partecipare, oltre alla Regione Lazio, nei dipartimenti di Tutela del suolo e protezione civile, i vigili del fuoco, ovviamente l’Arpa, una rappresentanza del Consorzio idrico che lega le attività estrattive, la ASL Rm G, la Provincia di Roma nel Settore ambiente, suolo e risorse idriche per la competenza derivante dalle autorizzazioni di tali scarichi. Mi sembra evidente – conclude il sindaco – che siamo di fronte ad una impellenza rispetto alla quale ciascuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. Dopo la giornata di domani(oggi ndr), e alla luce dei vincolanti accertamenti delegati all’Arpa, valuterò se vi saranno le condizioni per la predisposizione di atti a tutela della salute pubblica di competenza sindacale».