La guerra dei prezzi e i vincoli della Docg

0
81

Diavolo d’una vendemmia: non è ancora completata (anzi) e già alimenta polemiche e fa gettare fiumi d’inchiostro. Mentre insomma le operazioni sono ancora in corso ed i veri fiumi in lavorazione sono quelli di mosto, c’è chi plaude al nuovo miracolo del vino Frascati e chi invece storce la bocca. Chi si reputa più che soddisfatto (pur ritenendo il bicchiere – di vino – ancora troppo mezzo vuoto) e chi invece rigetta le tesi della controparte. Sta di fatto che per la prima volta dopo tanti anni il Consorzio di tutela e denominazione del Frascati è tornato a dettare le linee di indirizzo sui prezzi delle uve. 32 euro al quintale per le doc e 40 (sempre Iva esclusa) per le docg.

«Sia beninteso – spiega il presidente del Consorzio, Mauro De Angelis – che si tratta solo di un’indicazione, il vero prezzo sarà il mercato a farlo ma era importante dare un segnale per cercare di allineare i vari prezzi». A fronte di una produzione che si annuncia inferiore anche del 20% rispetto al 2011, insomma, il prezzo sale. «E’ bene sottolineare – aggiunge De Angelis – che l’aumento delle quotazioni non è solo dovuto al calo della produzione ma ad un processo di rilancio generalizzato. I sacrifici di questi anni stanno dando i propri frutti». L’altra indicazione proveniente dal Consorzio è quella sulla produzione di docg. «Salvo singole eccezioni – dicono dall’ente – non si potrà superare il 10% della produzione totale del vinificato 2011».

Insomma, un paletto che il Consorzio intende nel nome della qualità e che invece alcuni produttori contestano. E’ il caso di Giulio Santarelli, proprietario della Castel de Paolis. «E’ assurdo limitare la produzione del Frascati docg per i capricci del Consorzio: non si può procedere a spanne in questo modo, basterebbe certificare con rigore la produzione e verificare, caso per caso, quante uve con questo disciplinare vengono prodotte. Perché declassarle a semplice doc?».

E critico è anche il sindaco di Monte Porzio, Luciano Gori, viticoltore e grande conoscitore del settore. “Esultare per il relativo aumento del prezzo delle uve in questo momento non è molto saggio. La verità è che la produzione è in forte calo e che anche la siccità ci ha messo del suo: gli aumenti delle quotazioni non ripagano certo i viticoltori: il settore era e resta in grande difficoltà». Entusiasmi e posizioni estremamente critiche. Da sempre l’enologia e la viticoltura castellane sono settori nei quali l’uniformità di posizioni e di giudizio appaiono irraggiungibili. A fronte di un comune denominatore (la necessità di produrre buon vino e di vendere bene il prodotto) da sempre manca però una reale opera di coordinamento e di comune visione delle “dinamiche superiori”. «Quasi tutte le cantine sono pronte a sottoscrivere un ‘patto tra gentiluomini’ per difendere e promuovere il nostro vino», aggiunge De Angelis. Quasi tutte, almeno sulla carta: le altre sono invece pronte ad andare con le gambe proprie. Come sempre.

Marco Caroni

È SUCCESSO OGGI...

Gettati nel cassonetto: cuccioli di gatto salvati dalle forze dell’ordine

Il giorno 30 Aprile 2017 alle ore 10.00 circa, squadra del Comando di Roma è intervenuta nel Comune di Roma Via Riserva di Livia 8, per recuperare dei cuccioli di gatto che ignoti avevano...

1 maggio Carabinieri a cavallo per i parchi di Roma

Anche per il primo maggio, così come era stato positivamente sperimentato a Pasqua, ci saranno anche pattuglie di Carabinieri a cavallo, a piedi e con auto elettriche impiegate nelle aree verdi della Capitale per...
Pd, Pd Roma, Orfini, Barca, Esposito, Marroni, primarie, partito, democratico

Il popolo Dem al voto per le primarie: incognita affluenza

Il popolo dem al voto oggi per le primarie del partito nella sfida a tre fra l'ex premier Renzi, il guardasigilli Orlando e il governatore della Puglia Emiliano. Si vota in 10 mila gazebo...

Roma, arrestato latitante con mandato di cattura internazionale

Importati risultati nelle ultime 24 ore dai militari dell’Esercito appartenenti al raggruppamento Lazio – Umbria – Abruzzo, a guida Brigata Sassari nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, che operano congiuntamente alle Forze dell’Ordine. In particolare é...
alatri

Drogava bambino e lo costringeva a realizzare filmini hard: orrore a Pomezia

Una brutta storia di pedofilia che giunge finalmente a conclusione, almeno nelle aule di giustizia. E’ stato condannato a 22 anni di reclusione e 150mila euro di risarcimento il 41enne pedofilo che abusava del vicino...