La periferia che fa paura: allarme furti a Villa Claudia

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Villa Claudia, tra furti e incidenti. Lo storico quartiere di Anzio, una volta periferia, trasformatosi da diversi anni in una delle zone più popolose della città, rimane sommerso da numerosi problemi. Problemi di vario genere che spesso i residenti hanno denunciato, senza le adeguate risposte della classe politica locale.

Lo scorso sabato all’altezza del nuovo supermercato nato in zona (precisamente in via di Villa Claudia), si stava per consumare l’ennesima tragedia della strada. Due autovetture si sono scontrate proprio a causa dell’intasamento sulla via principale, in cui l’apertura dei nuovi centri commerciali non ha di certo contribuito a rendere più sicura la viabilità.

Lo scontro per fortuna è avvenuto a velocità contenuta, tra una Ford Fiesta che proveniva dalla statale Nettunense e una Bmw che usciva dalla zona delle attività commerciali. L’impatto è stato violento e se per le carrozzerie delle auto il danno è stato notevole, le conseguenze per i guidatori sono state ridotte al minimo (solo qualche lieve ferita e tanto spavento). A diversi anni dalla costruzione del ponte di Lavinio, la via che attraversa la stazione ferroviaria di Villa Claudia non è stata mai dotata di una sopraelevata o comunque di una soluzione alternativa alla sosta obbligata dinanzi al passaggio a livello. La scarsa segnaletica inoltre, in aggiunta alle condizioni pessime del manto stradale di alcune vie attigue non agevola di certo la circolazione delle auto.

«Ci troviamo in una sorta di terra di nessuno- riferisce Massimiliano P, un residente storico della zona-. Alcune strade sono impraticabili e i servizi non sono adeguati ad una zona tra le più abitate della città. Inoltre abbiamo a disposizione il Parco Colaceci, una risorsa per tutto il quartiere, che al momento è stato lasciato nell’incuria generale, con tanto di avvistamento di un pitone… I furti sono poi all’ordine del giorno, basti pensare che una nota attività commerciale è stata “visitata” la sera stessa dell’inaugurazione. Nonostante i ripetuti episodi e le sollecitazioni di molti comitati di quartiere, non vi è traccia alcuna di vigilanza». Storie di ordinaria indifferenza.

Marcello Bartoli