Velletri, vertenza tariffe, linea dura di Acea I cittadini: no al distacco delle utenze

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Dopo che lo scorso giugno il Consiglio comunale di Velletri aveva approvato all'unanimità la mozione per dire no ai distacchi dell'acqua, il Comitato Acqua Pubblica della cittadina castellana torna sull'argomento scrivendo una lettera al presidente della provincia di Roma (e presidente Autorità Ato2) Nicola Zingaretti e per conoscenza al sindaco di Velletri Fausto Servadio e ad altre autorità in materia.

Nella missiva il Comitato denuncia di aver saputo «da diversi cittadini che Acea Ato 2 sta procedendo al distacco di numerose utenze idriche nella città di Velletri. Tale procedura è stata attuata anche nei confronti di cittadini che fin dal 2010 hanno contestato formalmente la gestione del SII, relativamente alla mancata applicazione della tariffa unica nel comune di Velletri per gli anni 2008 e 2009. Rispetto a questa vertenza, che ha coinvolto circa 600 famiglie, ad oggi nessuna autorità indipendente si è espressa in maniera definitiva».

Il Comitato ricorda, inoltre, che l'ultima conferenza dei sindaci ha deliberato la revisione del Regolamento del SII e che alcune amministrazioni comunali della provincia di Roma hanno presentato diversi emendamenti al fine di subordinare la procedura di distacco ad una decisione di una parte terza quale, per esempio, il giudice di pace. «In tale senso – sottolineano dal Comitato – ci preme richiamare la decisione del tribunale di Latina che ha dichiarato vessatoria la clausola contrattuale dellʼAto 4 che prevedeva il distacco dellʼutenza su iniziativa autonomadel gestore. Riteniamo che tale pronunciamento – divenuto definitivo – sia un importante precedente per la definizione di procedure certe nella gestione dei distacchi».

Dopo aver ricordato «l'essenzialità del bene acqua, tutelato dalle stesse Nazioni unite», il Comitato chiede a Zingaretti di «intervenire urgentemente sul gestore del SII Acea Ato 2, chiedendo lʼimmediata sospensione delle procedure di distacco in corso e la riattivazione immediata di quelle già eseguite, avviando fin da subito un tavolo di confronto con i comitati per lʼacqua pubblica dei Castelli Romani e le amministrazioni comunali».

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