Spara all’amico davanti ai passanti

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Una lite per un prestito mai onorato. Poteva finire in tragedia ieri a Mentana il diverbio tra G.S., e A.A., entrambi del posto. Il primo, 49 anni di Fonte Nuova, rivoleva indietro quei soldi prestati all’amico (2000 euro). L’appuntamento tra i due, entrambi conosciuti alle forze dell’ordine, nei pressi di piazza Federico Zeri alle 8,30 del mattino, un orario quello particolarmente trafficato per via dei bambini che vanno a scuola. La discussione è nata al rifiuto di G.S., di onorare il prestito. In breve dalle parole si è passato ai fatti, calci e schiaffi e poi il 49enne ha tirato fuori la pistola, un’arma di piccolo calibro, ed ha esploso due colpi, il primo andato a vuoto il secondo ha ferito l’amico al pollice della mano. Il panico tra i passanti è stato immediato.

Quasi subito sono intervenuti i vigili urbani (la loro sede è poco vicina a dove è avvenuto il fatto) insieme ai carabinieri della Stazione di Mentana coordinati dal maresciallo Angelo Squeglia. Gli uomini dell’Arma hanno bloccato il 49enne e recuperato la pistola, che è stata sequestrata. A.A., è stato arrestato per tentato omicidio e trasferito presso il carcere di Rebibbia a disposizione della Autorità Giudiziaria. G.S., invece è stato soccorso e medicato presso il vicino ospedale di Monterotondo, per lui solo ferite lievi. Attimi di terrore per chi a quell’ora si trovava lungo la trafficatissima via Nomentana nei pressi della piazza. Scene da far west e la paura tra i passanti è stata tanta soprattutto per chi stava accompagnando i propri figli nella scuola che si trova a pochi metri dalla piazza. Così non sono mancate le polemiche, poteva verificarsi una tragedia.

«Qualcosa non ci torna – ha detto Giorgio Ciardi delegato alla sicurezza di Roma Capitale – non sentiamo urla di indignazione, accuse alla gestione della sicurezza, colpevolizzazioni aprioristiche dei responsabili politici locali, dopo i fatti di sangue a Mentana. Dove sono i Miccoli di turno che, quando si tratta di episodi che avvengono sul territorio romano, scatenano la loro demagogia contro la “Chicago degli anni trenta” e altre favolette simili? Ci sorge più che il sospetto che doppiopesismo e faziosità impediscano ai soliti noti della sinistra romana di attaccare amministrazioni amiche, e che il silenzio imbarazzato che cala sui fatti di oggi nel territorio della Provincia, ma anche su quelli ben più eclatanti della Milano rossa di Pisapia, significhi semplicemente da parte loro un atteggiamento omertoso, strumentale, ipocrita. Ma soprattutto significhi che gli attacchi all’amministrazione Alemanno sul terreno della sicurezza sono mirati non a descrivere uno stato reale della città, quanto a prendere di mira l’immagine e l’attività del sindaco della Capitale, che della lotta alla criminalità ha fatto uno dei fiori all’occhiello della gestione di centrodestra».

Getta acqua sul fuoco il primo cittadino di Mentana Altiero Lodi. «Mi hanno riferito quanto accaduto dato che proprio ieri mattina ero fuori città, non vorrei entrare nel merito se due signori hanno problemi tra loro e cercano di risolverli a colpi di pistola, detto questo, il punto sulla sicurezza si trova nel mio programma elettorale e presto ce ne occuperemo. Comunque non mi sembra che a Mentana sia mai successo nulla di eclatante, fatti del genere accadono in tutta Italia e qui non fanno eccezione».

Adriana Aniballi