Vigili beccati «a spasso». E la metà sogna la fuga

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Il comando della polizia municipale di Fiumicino rischia di perdere il 50 percento dei suoi agenti. Il motivo? La richiesta di trasferimento a Roma inoltrata da alcuni dipendenti (in tutto un’ottantina con contatto a tempo indeterminato più trenta stagionali) a seguito della pubblicazione, sull’Albo pretorio di Roma Capitale, di un avviso di mobilità esterna per la copertura di 40 posti di istruttore.

Sulle motivazioni che spingerebbero i vigili a voler cambiare aria al più presto non è dato sapere, anche se l’opposizione prova ad azzardare alcune ipotesi che in primis chiamano in causa condizioni e prospettive di lavoro poco stimolanti. «In questa situazione di confusione che vive l’Amministrazione comunale – sottolinea il consigliere Pd Alessandra Vona – non stupisce che le professionalità presenti, mortificate dal pressapochismo della Giunta Canapini, cerchino altre destinazioni per la propria soddisfazione professionale. C’è un bando per gli stagionali scaduto ormai da tempo immemore, fermo in commissione personale da tre anni senza trovare una soluzione. Possibile che questa città sia destinata a vivere nell’incertezza e nella precarietà? Se il sistema fosse ben organizzato non ci sarebbero così tante richieste di trasferimento, su questo non ci piove».

«Il sindaco intervenga subito per chiarire questa situazione – attacca il piddino Paolo Calicchio, che di rimando passa alla questione economica -. Perché questa decisione in massa? Cosa nasconde? E perché la proposta del Pd di incentivare gli agenti con straordinari e turni notturni non è mai stata discussa?».

Curioso, poi, che proprio ieri su facebook sia apparsa una foto, scattata da un telefonino, che ritraeva quattro auto dei vigili urbani parcheggiate ai margini della strada, davanti ad un bar, in orario di colazione. In periodo di spending review e di sdegno a oltranza per le spese pubbliche folli non la si passa certo liscia e così in men che non si dica in rete sono fioccate polemiche a non finire sulle “cattive abitudini” dei vigili fiumicinesi.

La foto, forse, verrà usata come “prova” nel prossimo Consiglio comunale a supporto di qualche interrogazione tesa ad accertare i responsabili di un malcostume tutto italiano. Sempre che gli stessi responsabili non ammettano prima e con estrema leggerezza le proprie colpe, raccontando di aver festeggiato con un cappuccino e un caffè in vista dell’opportunità di lavoro nella capitale.

Diego Cappelli

 

(Foto da ilfaroonline.it)