«Il nuovo ambulatorio è a mezzo servizio»

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Si è rivelata una vittoria a metà il ricollocamento del poliambulatorio che ha chiuso in via Pascarella nella sede di via Ramazzini, di proprietà della Croce Rossa. Quando la direzione sanitaria del centro annunciò a marzo la cessazione del servizio in quel quartiere senza assicurare un altro luogo per le cure agli abitanti della zona da più parti si erano levate voci di disappunto e proteste, appelli e manifestazioni si erano susseguiti fino all’annuncio che erano stati trovati gli spazi per l’assistenza medica, peraltro in una sede vicina alla precedente che avrebbe continuato a servire il territorio.

Ma a quattro mesi dall’apertura del nuovo poliambulatorio molte prestazioni sanitarie non sono state ancora attivate con gravi conseguenze per i cittadini. La segnalazione del disservizio arriva dal sindacato Fp Cgil Roma ovest litoranea che denuncia: «I cittadini sono ancora privati dei servizi di mammografia e moc, odontoiatria, fisiatria e fisioterapia, del centro prelievi, ancora chiusi.

Inoltre la pneumologia e il centro di assistenza domiciliare sono stati collocati allo Spallanziani, distaccati dal resto del poliambulatorio rompendone la continuità. In questa situazione di totale assenza da parte della direzione aziendale di una capacità di gestione delle problematiche, ai cittadini si prospetta solo il ricorso a strutture private». Per garantire a tutti il diritto alla salute la Cgil ha indetto per mercoledì prossimo dalle 13 alle 15 un’assemblea pubblica all’interno del presidio di via Ramazzini 31.

Elena Amadori