Rom fra blatte e zecche

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«Condizioni ai limiti della sopportabilità umana provocate dalla presenza di mosche, blatte, pidocchi e cimici dei letti». Non è la lamentela di qualche cittadino intollerante, ma il testo della relazione tecnica del dottor Andrea Scriboni della Asl Rm B sulle condizioni del campo rom di via Salviati.

A seguito dell’esposto dei residenti della zona, che nel maggio scorso avevano segnalato ancora una volta come, oltre ai problemi di ordine pubblico, sia grave l’emergenza igienico-sanitaria all’interno dei campi, anche la Asl ha certificato che le condizioni degli accampamenti tollerati di via Salviati sia ai limiti del collasso.

«Nelle baracche – si legge nella relazione – tutte prive di acqua diretta, vivono fino a otto persone e i resti di cibo e immondizia fanno sì che proliferino al loro interno vere e proprie colonie di insetti infestanti».

Un pericolo serio dunque, quello attestato dalla Asl, che non ha rilevanza solo all’interno dei campi. Secondo quanto prospettato dai tecnici, che si sono resi conto della presenza di cimici dei letti «dai segni sulle braccia di adulti e bambini», la mancata raccolta dei rifiuti e il mancato monitoraggio dei campi può portare facilmente «alla veicolazione degli infestanti al di fuori della struttura, mediante il contatto a scuola o nei luoghi pubblici».

Un problema trascurato quello dei campi rom della zona che, a dispetto degli sgomberi di altre aree sbandierati negli scorsi mesi, rappresenta invece una seria emergenza. Nel frattempo, come ormai accada ciclicamente da anni, frequenti roghi di immondizia si levano dalla struttura e la pazienza, oltre che la salute, dei residenti è sempre più provata.

Vincenzo Nastasi