Villa Torlonia ostaggio del degrado

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Una visita informale al termine di un fitto rapporto di corrispondenza nel quale alcuni consiglieri di opposizione e cittadini hanno informato la Sovrintendenza ai Beni culturali del Lazio dello stato di degrado in cui versa il parco pubblico di Villa Torlonia. «Sono anni che denunciamo l’abbandono nel quale l’Amministrazione Di Tommaso sta lasciando quella che è un’area di eccezionale bellezza, una ricchezza assoluta per Frascati». A parlare è il consigliere comunale di opposizione Simone Carboni che da anni è in prima linea su questo fronte.

Le due dipendenti del ministero dei Beni culturali hanno effettuato un sopralluogo per toccare con mano quanto da tempo minoranza e cittadini denunciano. «Nello specifico – spiega ancora Carboni – la Sovrintendenza ha rilevato il mancato funzionamento dell’impianto di ricircolo della fontana monumentale del Maderno, l’incompletezza dei lavori di realizzazione per la fontana al centro di uno dei viali che attraversano la villa, e soprattutto la scarsa manutenzione di molte delle opere che si trovano nel parco».

Alla denuncia il consigliere di opposizione unisce però anche una proposta che pur non essendo innovativa appare proprio quello che servirebbe per garantire la giusta tutela del parco. «E’ evidente che bisogna trovare il modo di finanziare l’assunzione di uno o due guardiani: nelle ore notturne Villa Torlonia è lasciata in balia di balordi e di bande di ragazzi che spesso provocano danni. Credo che, come sperimentato in altre città, Roma per prima, si potrebbe pensare a realizzare un punto ristoro al centro del parco e con i proventi della concessione finanziare la guardiania».

Nel mirino del consigliere anche alcune manifestazioni che si sono svolte in queste ultime settimane in villa. «Anche su questo punto la Sovrintendenza ha espresso perplessità perché a loro non risultavano queste manifestazioni ed invece l’ente deve essere informato. Su Villa Torlonia l’Amministrazione frascatana è colpevole di non fare nulla da anni e credo che sia arrivato il momento di difendere in ogni modo questo straordinario luogo pubblico che è il parco comunale. Un parco che ogni giorno centinaia di cittadini frequentano».

Marco Caroni