Monti dell’Ortaccio, Sottile tira dritto

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Doveva essere il giorno della grande decisione e invece è stato l'ennesimo buco nell'acqua. Tra pareri difformi, confusi e contradditori la conferenza dei servizi di ieri si è chiusa con un nulla di fatto. Visto la "segretezza" dell'incontro la cronaca della giornata è andata avanti a colpi dei "soliti" comunicati stampa e delle "immancabili" polemiche.

Una densa nube di parole senza un risultato. L’ennesima volta. Non è mancato chi metteva in discussione il parere dell'altro e chi gridava all'intervento di una potenza istituzionale (forse) divina. Ad opporsi a parole, per ora, sono stati Campidoglio, Provincia, Regione e Municipio XV. Ma per Luca Scerrato, delegato di Sottile, “responsabile unico per il procedimento per il progetto della discarica del commissario delegato”, «le osservazioni verbali non hanno portato a pareri negativi ma alla richiesta di ulteriori approfondimenti. Quando per tutti quanti il progetto sarà fattibile il commissario deciderà».

Una “precisazione” respinta dal presidente del XV Municipio, Gianni Paris che in una nota stampa ha ribattuto. «Gli enti locali sono arrivati alla conferenza dei servizi con parere negativo. Non e' corretto trasformare questo 'parere negativo' in 'richiesta di ulteriori approfondimenti». E in effetti Regione, Provincia e Comune di Roma sono usciti ieri allo scoperto motivando la propria opposizione (presenza di una falda acquifera e allarme sanitario in un territorio già compromesso). A dire «no» anche l'Enav per «mancato rispetto dei limiti della distanza dall'aeroporto di Fiumicino» (13km). L'unico «sì» è arrivato dalla Soprintedenza ai Beni Archeologici, un parere scontato visto la conformazione geologica delle ex di Carmine Seta RIFIUTI I PRECEDENTI I siti Favorevoli Contrari Corcolle Regione Provincia e Comune Pian dell’Olmo Provincia e Comune Regione (?) Monti dell’Ortaccio Nessuno Regione Provincia e Comune (?) La Polverini si era astenuta sul sito di Riano, ma era in aperta polemica sulla scelta dopo il no a Corcolle cave. Nessun pronunciamento, almeno formale, da Asl D Roma, Arpa Lazio, Terna e Mibac Lazio, che pure erano presenti alla conferenza dei servizi con loro rappresentanti.

Ora è tutto rimandato al prossimo incontro, da tenersi tra una quindicina di giorni. Ma l'impressione che si ha è quella di una decisione già presa e le parole del commissario non lasciano, queste sì, dubbi all'interpretazione. «Abbiamo raccolto le osservazioni di tutte le amministrazioni interessate al progetto della discarica a Monti dell'Ortaccio – ha detto Sottile. Ora le trasmetteremo al proponente, cioè al consorzio Colari, assegneremo un tempo congruo, valuteremo il tutto e si stabilirà il da farsi. Sono sempre fiducioso, anche perchè non vedo alternative a questa discarica. Al momento, il territorio non offre null'altro, tutti coloro che protestano, difendendo il loro spicchio di territorio, devono capire che qui si rischia davvero molto, perchè a gennaio saremo messi male. Si dovrà esaminare il problema della falda, e tante altre considerazioni fatte. Le valuteremo con grande attenzione, nel rispetto di tutte le normative – continua Sottile – La conferenza dei servizi non aveva carattere decisorio, bensì istruttorio. Ero preparato ai no, ora vedremo anche quali saranno le controdeduzioni di Colari».

Riassumendo, il prefetto potrebbe decidere anche autonomamente. Un annuncio arrivato nel pomeriggio che ha mandato su tutte le furie tutta la nostra classe politica. «La scelta di Monti dell’Ortaccio come sito di una nuova discarica non può avvenire nella totale mancanza di ascolto delle comunità locali e della cittadinanza delle zone interessate e limitrofe» ha detto in una nota, Roberto Gualtieri, europarlamentare Pd. «Lui stesso aveva affermato che se ci sarebbero stati dei pareri tecnici contrari la discarica nella Valle Galeria non si sarebbe fatta, pertanto è inutile proseguire su tale scelta » rincara la dose Federico Rocca consigliere di Roma Capitale. Gli appelli arrivano anche dall’Unione Europea, dove proprio oggi il Pd presenterà due esposti. Forse oggi solo una mossa a Bruxelles potrebbe “veramente” cambiare le sorti di questo conflitto tutto italiano tra tecnici “super potenti” e politici in balia degli eventi. A meno che dalle aule di tribunale arrivi quella sentenza decisiva in grado di ridare finalmente voce ai cittadini, oggi “vere” vittime in questa storia senza fine. 

Carmine Seta