Vermicino, Earth: cane da un anno in isolamento, segnalazione a pm e vigili (FOTO)

0
36

"E’ stata allertata da una telefonata l’associazione Earth da parte di alcuni cittadini che da più di un anno provvedono a portare cibo, acqua ed un minimo di compagnia ad un cane in via di Vermicino, a Roma. I volontari di Earth si sono recati sul posto per verificare la segnalazione ed hanno trovato una situazione davvero allarmante. Un cane di grossa taglia, tipo molossoide, tenuto in un lotto di terreno recintato e con una ferita aperta ed infestata dalle mosche sul lato sinistro del collo". Così in una nota l'associazione Earth.

“Abbiamo chiesto aiuto a tutti”, ha spiegato ai volontari di Earth una signora che è intervenuta nel frattempo a portare acqua all’animale, “abbiamo segnalato la cosa ai vigili e lo scorso anno abbiamo chiamato anche le guardie zoofile, ma tutto quello che abbiamo ottenuto è che i proprietari vadano una volta a settimana a riempire una grossa bacinella di cibo e poi lascino di nuovo solo il cane”.

“Abbiamo verificato che il cane si trova completamente isolato in contraddizione con quanto previsto dal regolamento Comunale sul benessere degli animali” spiega Valentina Coppola,presidente di EARTH. “L’ art. 8 (Maltrattamento di animali) recita “E’ vietato tenere animali in isolamento e/o condizioni di impossibile controllo quotidiano del loro stato di salute o privarli dei necessari contatti sociali intraspecifici ed interspecifici tipici della loro specie. Nel caso di specie questo cane si trova in isolamento forzato e nel momento in cui si è ferito accidentalmente, nessuno ha potuto soccorrerlo tempestivamente.

Abbiamo richiesto intervento urgente di vigili e ASL, per curare il cane, ma abbiamo anche presentato esposto in procura coadiuvati dal maggiore Alfredo Parlavecchio del G.E.N. (Guardie Ecozoofile Nazionali) che ha reperito le testimonianze delle persone informate dei fatti. E’ stato condannato all’isolamento forzato senza che abbia commesso alcuna colpa – conclude Coppola – ora ci aspettiamo che ad essere condannato sia chi ha pensato che avere un cane significa chiuderlo in un terreno incolto e portargli cibo una volta a settimana”.