«Pochi infermieri per i neonati del Grassi»

0
56

Troppi bimbi e poco personale. Il reparto di neonatologia dell’ospedale Grassi di Ostia è in crisi. La denunci arriva dalle sigle sindacali del nosocomio comunale che specificano: «Nel municipio romano che ha il primato per il numero delle nascite si conta una grande presenza di coppie giovani e un’alta presenza di immigrati. Dai 1.260 nati del 2004 si è arrivati ai 2.000 del 2011.

Con un aumento del 40%, mentre il personale del reparto, quasi sempre 3 operatori per turno, è rimasto invariato». E’ quindi difficile per il personale provvedere ai neonati almeno 30 contemporaneamente, ai quali si aggiungono i 6 neonati in patologia neonatale accolti nelle incubatrici. A prendersi cura dei bimbi sono tre infermieri. «Con grave rischio per i neonati», dichiara Lucio Di Camillo, dirigente della Uil Fpl, che ha denunciato la situazione sostenuto da Giulio Notturni, coordinatore romano giovani

Cambiare davvero e responsabile giovani UdC del municipio XIII. Notturni sostiene la richiesta della sigla di inserire subito nell’organico almeno 4, 5 infermieri, presenti mattina, pomeriggio, notte e festivi. Una presenza fissa h24 che garantirebbe agli operatori di lavorare in sicurezza garantendo al contempo il benessere dei bimbi loro affidati.

«Si può pensare di compiere dei tagli nei diversi settori della società, ma ciò che non si può fare è tagliare indiscriminatamente sulla sanità e sulla scuola» dice «Il metro di giudizio e di evoluzione di una società si misura dall'attenzione alle nuove generazioni e, da questo punto di vista, non stiamo garantendo neanche a chi ha il compito di "accoglierli" in maniera adeguata quando nascono. Sanità e scuola non possono essere settori sottomessi a tagli lineari per fare cassa: ne va del presente e del futuro del nostro paese».

Cristina Ferretti