«Metro C a Togliatti? Sarà il caos»

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Sarà inaugurata a metà la metro C: entro fine dicembre 2012 è prevista l’apertura della sola prima tratta, quella che va da Pantano alla Palmiro Togliatti. Di arrivare a San Giovanni, al Colosseo, a Piazzale Clodio, non se ne parla: la nuova linea metro che doveva collegare i cittadini al centro per ora li scaricherà tutti sulla Palmiro Togliatti incrocio Casilina.

Di qui l’allarme lanciato dal presidente del Municipio VII Roberto Mastrantonio (Sel): ‹‹Proviamo a immaginare: dalle 6 e mezza alle 9 di mattina scaricheranno sulla Palmiro Togliatti 600 – 700 persone ogni 10 – 12 minuti: – spiega – arrivi lì, e poi che fai?››. Poi si potrebbe potenziare il trasporto su gomma. ‹‹Nelle due riunioni a cui ho partecipato io Atac ha detto che non ci sono soldi››.

Sul trenino Termini – Giardinetti invece è meglio non contare, viste le continue corse saltate, la carenza di personale, visto che si tratta di un binario a scartamento ridotto. ‹‹Ci sarà il caos totale, non oso immaginare››, ribadisce Mastrantonio, precisando che i numeri sono anche al ribasso. ‹‹La capienza dei treni è di 1200 persone e una metro dovrebbe garantire passaggi ogni 6 o 7 minuti, ma Roma Metropolitane ha detto che i passaggi, almeno all’inizio, saranno meno frequenti››. D’accordo con Mastrantonio anche il presidente del Municipio VI Palmieri e, in parte, quello dell’VIII Lorenzotti.

‹‹Sia chiaro che sono contrario all’apertura fino a Togliatti, – precisa il minisindaco del VII – sarei favorevole se aprisse fino a San Giovanni, dove c’è il collegamento con la linea A. Io so che la linea è pronta fino a San Giovanni, il problema sono le stazioni: perché allora non apriamo qualche stazione intermedia, tipo Malatesta, e facciamo arrivare la metro fino a San Giovanni?››. In sostanza “meglio attendere”, è l’auspicio di Mastrantonio. ‹‹Stanno velocizzando molto e la fretta è cattiva consigliera. Siamo in presenza del solito sindaco che smania per inaugurare: basti pensare a quello che è successo con la metro B1, con la stazione Tiburtina››. 

Davide Lombardi