Pericolo pilastri: la Sciascia resta chiusa

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Tempi duri e soprattutto lunghi per gli “sfollati” della scuola “Sciascia” di via Lupatelli, evacuata in tutta fretta il 18 settembre scorso a causa del cedimento strutturale di un pilastro. I lavori della commissione Trasparenza ieri hanno infatti evidenziato una pesante criticità in ben 32 pilastri sui 76 analizzati.

«Da come si evince dalla documentazione di cui siamo entrati in possesso, compresa la relazione stabili pericolanti – dichiara il presidente della commissione Controllo e Garanzia del XV Municipio Marco Palma – emerge una situazione di diffusa criticità tale da dover tenere chiusa la scuola per almeno due mesi». Nelle prossime ore i tecnici dovranno valutare la tempistica esatta dei lavori e della probabile riapertura, considerando tutta una serie di variabili e delle scelte su come operare ma nel frattempo il disagio che stanno affrontando le famiglie è e resta pesante.

«Mentre gli studenti della materna e della elementare sono stati ricollocati restano al palo i bambini della sezione ponte – continua Palma, che invita il presidente Paris a offrire un dovuto “risarcimento” -. Oltre all'ipotesi del rimborso potrebbe essere valutata, tanto per non acuire il disagio le 40 famiglie del progetto, una messa a disposizione di un plesso con trasporto navetta da e per via Lupatelli». Adesso bisogna ripristinare la sicurezza, ma sarà importante anche che fatti come quelli accaduti solo due settimane fa non si ripetano più in futuro. Per questo il pidiellino ha inviato una interrogazione urgente al minisindaco: «I 32 pilastri in condizioni di criticità presentano una composizione in calcestruzzo di qualità dubbia e/o mediocre. Come mai queste cose non siano state evidenziate da controlli in precedenza? E soprattutto, rispetto ad altri plessi ci sono analoghe notizie di potenziali criticità?».

«E' di tutta evidenza – continua Palma – che sul resto dei pilastri la situazione risulta essere buona ma non ottimale e alla luce di questi eventi è opportuno che Paris venga e riferire in aula sia sulla specifica vicenda della Sciascia, dove la chiusura rischia di protrarsi per diversi mesi ma dove ancora ad oggi non sono state trovate soluzioni adeguate per i bambini che frequentano la sezione Ponte, sia sulla situazione generale degli altri plessi scolastici del Municipio Roma XV». In un quadro piuttosto fosco, due piccole schiarite provenienti da altri due plessi scolastici: alla “Pascoli” (Marconi) il problema dei topi sembra essere stato definitivamente risolto. Lieto fine anche al nido Lido D’Oro di Ponte Galeria, dove è stata trovata la falla al sistema di condotte idriche ed è stata ristabilita la qualità dell’acqua potabile.

Diego Cappelli