Treni off limits per le carrozzine

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Barriere architettoniche che impediscono l’utilizzo dei mezzi pubblici da parte dei disabili, pochi treni nelle ore di punta che creano un forte sovraffollamento e sporcizia di treni e stazioni: questi i principali problemi che affliggono i pendolari lungo tre importanti tratte ferroviarie di Roma: la ferrovia Roma-Viterbo nel tratto che va da Flaminio a Prima Porta, la Roma-Giardinetti che parte da Termini e percorre tutta la via casilina fino al Gra e infine la Fr1 nel tratto romano Tuscolano–Ponte Galeria.

In due tratte su tre, nonostante la presenza delle rampe per le carrozzine, manca la possibilità effettiva di accedere ai treni da parte dei disabili, in quanto o c’è troppa distanza tra banchina e treno come nel caso della tratta Tuscolano–Ponte Galeria oppure la banchina è più bassa rispetto al livello del treno e bisogna accedervi tramite degli scalini. Le stazioni lungo la ferrovia Roma Viterbo, sono state completamente rifatte negli ultimi cinque anni livellando l’altezza della stazione con quella dei treni ma nonostante questo, in una sola stazione su quindici è effettivamente possibile utilizzare gli ascensori per cambiare il senso di marcia, a Saxa Rubra. «Purtroppo noi non siamo autorizzati a dare supporto all’Atac» afferma un vigilantes della stazione Centro Rai della Roma-Viterbo.

«Gli ascensori sono lì, -continua – sono nuovi ma fermi, è un vero spreco. Credo si possano utilizzare solo in presenza del personale atac, qui è totalmente assente come in quasi tutte le stazioni di questa tratta ». Negli orari di punta si palesa il problema della carenza di carrozze. «Il primo problema di noi pendolari è il sovraffollamento dei treni negli orari di punta» commenta Gianni, pendolare lavoratore della Roma-Giardinetti «La mattina per andare al lavoro a volte sono stato costretto ad aspettare che passino un paio di treni prima di riuscire a salire». La scarsa pulizia dei treni, affligge in particolare i viaggiatori sulle tratte Roma-Viterbo e Roma-Giardinetti, mentre sulla tratta Tuscolano– Ponte Galeria il servizio di pulizia è ritenuto sufficiente. Un altro problema è l’informazione frammentaria. Carlo, studente e pendolare della Roma-Viterbo, sottolinea: «Gli orari dei treni indicati nei pannelli informativi situati nelle stazioni sono praticamente inaffidabili». Sulla Roma-Giardinetti addirittura, non è presente alcun pannello informativo tranne che nei capolinea. Affrontando il tema dei tornelli per l’obliterazione obbligatoria dei biglietti si riscontra la totale assenza di essi nella tratta Tuscolano-Ponte Galeria e nella tratta Roma-Giardinetti invece, la presenza di essi nella sola stazione di Giardinetti.

Sotto questo aspetto invece, la Roma-Viterbo risulta la migliore con ben 11 stazioni su 15 munite di tornelli per l’accesso ai treni, a breve altre due stazioni con i lavori in corso ne saranno munite. Un macchinista della Roma-Viterbo spiega «Il tornello è fondamentale. Con questa installazione, il numero di obliterazioni dei biglietti è aumentata notevolmente rispetto agli anni passati, facendo scendere anche il numero delle contravvenzioni e dei “furbetti” che non pagavano il biglietto». Le tre tratte si differenziano per la presenza di pensiline che riparano i viaggiatori dalle intemperie. Mentre sulla tratta Roma-Viterbo e Tuscolano-Ponte Galeria sono tutte interamente coperte, i pendolari della Roma-Giardinetti sono senza alcuna pensilina per più di metà delle stazioni. Infine l’unica tratta dove al momento ci sono dei lavori in corso è la Roma-Viterbo dove ben due stazioni, Due Ponti e Prima Porta, sono in completo rifacimento e nel caso della stazione Due Ponti i lavori sono stati quasi ultimati. Le nuove stazioni sono state fatte accanto a quelle vecchie senza ostacolare la funzionalità delle stesse.

Riccardo Razionale