Caradonna ci ripensa e revoca le dimissioni

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«Revoco le mie dimissioni e nomino la consigliera del Pd Angela Scacco nuovo assessore alle Politiche giovanili perché, con l’attuale congiuntura politica di Comune e Regione, non possiamo permetterci una giunta tecnica». Il presidente del Municipio V Ivano Caradonna vede e rilancia, chiudendo così la crisi politica apertasi il 14 settembre scorso con le sue dimissioni.

Venti giorni fa infatti, il voto sulla sfiducia presentata dall’opposizione aveva spaccato il centrosinistra e il Pd: pur potendo rimanere in sella, il minisindaco del Tiburtino aveva quindi preferito fare un passo indietro dinanzi al gran numero di astenuti tra i democratici. «Al termine dei venti giorni, nei quali il regolamento consente di tornare sui propri passi – ha dichiarato ieri il presidente in conferenza stampa – ho deciso di revocare la mia decisione, confermando l’attuale giunta e integrandola con una rappresentanza femminile. In questo modo intendo chiudere la crisi apertasi il 14 settembre, quando l’atteggiamento non unitario della maggioranza ha provocato le mie dimissioni».

La situazione tuttavia è tutt’altro che tranquilla. Il nuovo assessore Scacco infatti proviene dall’area del Pd che ha sostenuto il presidente il 14 settembre e non permette, di fatto, a Caradonna di recuperare voti all’interno di una maggioranza comunque dissolta. La prova del nove si terrà già tra qualche settimana, quando verrà discussa la nuova mozione di sfiducia, che l’opposizione ha deciso di ripresentare già oggi.

«Caradonna – ha dichiarato il capogruppo del Pdl Ottaviano – avrebbe dovuto confermare le proprie dimissioni. Ora vedremo se, con questa decisione, avrà o meno recuperato il sostegno della maggioranza del Consiglio». Più ironico il consigliere Donati di Sel, uscita dalla maggioranza lo scorso anno, che dichiara: «Porterò al presidente e al mini-esecutivo un tubetto di silicone, così da poter rinsaldare la propria posizione sulla poltrona».

Vincenzo Nastasi