Chiude il poliambulatorio di via Trionfale

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Bufera sulla direzione generale dell’Asl RmE per la prossima chiusura del poliambulatorio di via San Tommaso D’Aquino, nel quartiere Trionfale, prevista per il 31 dicembre.

Ieri mattina in un incontro pubblico i rappresentati dei sindacati e i dirigenti del distretto dell’Asl RmE hanno confermato la volontà, nonostante il loro parere nettamente contrario, da parte della Direzione Generale di trasferire i servizi della struttura di San Tommaso D’Aquino, unico poliambulatorio Asl attualmente esistente nei popolosi quartieri di Trionfale e di Balduina, presso le strutture di via Fornovo e lungotevere della Vittoria. Una soluzione questa che priverà una zona molto popolosa, che va ben oltre il quartiere Trionfale, di alcuni servizi sanitari fondamentali per la cittadinanza.

«Nella sostanza – spiega Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del Municipio Roma XVII – si tratterà di una vera e propria riduzione dei servizi per il territorio. Un fatto gravissimo in quanto la Direzione Generale non ha voluto prendere in esame la possibilità di utilizzare i locali vuoti dell’Ospedale Oftalmico di piazzale degli Eroi. Da anni, infatti, un’intera ala del suddetto ospedale viene inutilizzata, nonostante i relativi locali siano stati finemente ristrutturati tempo fa con materiali di prima qualità (marmo di Carrara e radica di noce, ndr). Uno spreco enorme – continua Barbera – di cui i dirigenti dovrebbero dare spiegazioni».

Alcuni sindacati, da tempo, denunciano il rischio che ci sia un progetto perseguito dalla Direzione Generale dell’Asl di concedere tale ala ad una nota fondazione privata che si occupa di ricerca sugli occhi. E quindi Barbera sottolinea “il pericolo” «di trovarci in una situazione molto imbarazzante per l’Asl, in cui si tagliano i servizi ai cittadini per concedere gratuitamente strutture e attrezzature pubbliche a fondazioni private. Se il problema è quello di adattare i locali inutilizzati dell’Oftalmico ai nuovi servizi da trasferire, siamo pronti ad aderire, come consiglieri municipali e militanti di partito, alla proposta della Fials, sindacato maggioritario nell’Asl RmE, mettendoci a disposizione, come manodopera gratuita e volontaria e fuori dall’orario di servizio, a disposizione dei tecnici di fiducia dell’Asl per l’espletamento dei lavori necessari. Se le motivazioni sono altre, come sembra – conclude Barbera – siamo pronti a lanciare una mobilitazione dei cittadini affinché tali servizi rimangano nel quartiere Trionfale».

Insomma sembra davvero che si sia arrivato ad un bivio per il destino del poliambulatorio che la Asl RmE avrebbe deciso di chiudere a causa sia dell’aumento del canone di locazione richiesto dell’ente proprietario dei locali, sia della necessità di razionalizzare i costi del servizio.

Tiziano Pompili