Fuoco all’ufficio tecnico del Comune di Ardea: ipotesi dolosa

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Sono ancora in corso le indagini per risalire alla natura dell’incendio che sabato scorso, appena dopo le 23, si è propagato all’interno dell’ufficio tecnico comunale di via Laurentina.

Le fiamme non hanno procurato conseguenze per le persone (i locali erano chiusi, ndr) ma i danni economici sono ingenti visto che il rogo ha distrutto gli uffici demanio marittimo, uso civico, ufficio abusivismo edilizio e ufficio cimiteriale arrivando a toccare in alcuni punti il solaio del primo piano. Tutta la palazzina è stata dichiarata inagibile per motivi di sicurezza in attesa di un’accurata verifica strutturale che verrà effettuata dal dirigente dell’area tecnica Antonello Rocca.

«Attendo l’esito delle indagini, ma se l’origine dolosa dell’incendio fosse confermata come sembra sarebbe un fatto gravissimo, inaudito, inaccettabile, sul quale andare a fondo – ha dichiarato il sindaco di Ardea Luca Di Fiori -. Da parte mia e dell’Amministrazione c’è massima disponibilità e fiducia nei confronti degli inquirenti e dei carabinieri che stanno portando avanti le indagini».

L’obiettivo minimo, in questo momento, è arrecare meno disagi possibili ai cittadini. «Abbiamo immediatamente affrontato l’emergenza amministrativa – continua il primo cittadino – consentendo l’apertura, a partire da domani e in via temporanea, dello sportello unico per l’edilizia presso la sede municipale di via Garibaldi e dell’ufficio servizi cimiteriali presso i locali dell’autoparco comunale. Per quanto riguarda gli altri uffici, Lavori Pubblici e Urbanistica, ci vorrà qualche giorno per renderli operativi, ma ci siamo subito attrezzati per lo spostamento a Tor San Lorenzo, nella sede dove già si trova il servizio sviluppo economico. In questo modo – conclude Di Fiori – riteniamo di aver trovato una soluzione che in parte era già prevista e che temporaneamente risolve l'emergenza».

Nel frattempo i più maligni parlano di “fiamme intelligenti”, mentre per l’Idv l’episodio «fa pensare, alla luce del fatto che l’ufficio demanio e uso civico sono stati sottoposti ad accertamenti della guardia di finanza, che la tempistica dell’incendio non sia stata casuale».

Diego Cappelli