Valle del Sacco – «Verità sui veleni, subito la bonifica»

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La città di Colleferro ha ancora negli occhi la mobilitazione chiamata “Sei Uno Zero” tenutasi sabato scorso che ha portato in piazza oltre duemila persone.

«Questa giornata – hanno dichiarato gli organizzatori del Coordinamento della Valle del Sacco – dimostra la volontà dei cittadini di cambiare rotta di respirare finalmente aria pulita, di tornare a coltivare la terra senza il timore di trovarla avvelenata e di avvelenare chi si nutre dei suoi frutti, di lavorare in una fabbrica che sia il risultato di una riconversione finalizzata alla produzione di beni eco sostenibili. Vogliamo tornare a bere la nostra acqua, camminare lungo il nostro fiume. Siamo consapevoli che questi risultati non sono immediati ma oggi pretendiamo di essere ascoltati, non accettiamo più ricette elaborate altrove. Che cali definitivamente il sipario della disgustosa commedia dell’arte fatta di guerre tra poveri accese dai soliti ricchi. La Valle del Sacco – hanno concluso – vuole cambiare».

Un'unità di intenti che chiede con forza, tra le altre cose, «una raccolta differenziata porta a porta finalizzata al riciclo e quindi chiusura della discarica e dismissione degli inceneritori, l'abbandono dei due progetti di impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti a Paliano e Colleferro, la dismissione della Turbogas, la realizzazione di impianti di compostaggio comunali per lo smaltimento dei rifiuti organici e una bonifica efficace dei siti inquinati della Valle del Sacco».

«Non siamo la pattumiera di Roma»
 

Una battaglia da sempre sostenuta dal deputato Pd Renzo Carella che sottolinea di aver chiesto attraverso un'interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente Corrado Clini «di convocare a Colleferro una conferenza di servizio tra i comuni interessati e le associazioni, per fare il punto sullo stato della bonifica della Valle del Sacco».

Il presidente regionale dei Verdi Nando Bonessio ha invece chiesto che «sia istituita subito una No Tax area per la Valle del Sacco, per attrarre imprese e lavoro e portare sviluppo ad un'area che è stata sacrificata dalle scelte della politica con rifiuti e inquinamento per troppi anni, e un processo di bonifiche che la restituisca ai cittadini».

Il gruppo consiliare di “Rinascita Colleferro”, infine, accusa apertamente l'operato dell'onorevole Silvano Moffa, del sindaco Mario Cacciotti e dell'ex presidente regionale Renata Polverini e annuncia l'organizzazione di un'assemblea pubblica per sabato prossimo alla sala Ludus di Colleferro (ore 16,30) per illustrare i dati del Rapporto Salute del Programma Eras (finanziato dall'ex Giunta Marrazzo) secondo il quale l'attivazione dei termovalorizzatori ha aumentato l'incidenza di ricoveri per malattie respiratorio su uomini e bambini.

Tiziano Pompili