Campo de\’ Fiori, parte il progetto “movida sicura”

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Pare sia tutto pronto: dal primo novembre Campo de' Fiori è destinato a diventare il luogo principale della sperimentazione per la movida sicura, resa possibile grazie al protocollo d'intesa firmato questa mattina da Roma Capitale e le associazioni di categoria dei commercianti.

Tutto è pronto, dunque, per far partire il progetto pilota che costerà oltre 74mila euro. L'unica incertezza è relativa a chi metterà le risorse: le associazioni di categoria o Roma Capitale? Il progetto pilota per Campo de' Fiori prevede una serie di investimenti finalizzati a garantire una migliore gestione della notte.

Il piano, ad esempio, contiene una spesa di oltre 17mila euro per l'utilizzo di cinque coppie di hostess e steward fuori dai locali che lavoreranno divisi in gruppi di due coppie per cinque giorni e tre coppie per i due giorni del week end.

Gli abiti che indosseranno questi operatori, pantanoli e gonna, t shirt e felpa, costeranno in totale mille euro. Ma non è tutto: oltre a altre spese minori bisogna calcolare gli alcol test da fornire nei locali dell'area, che costeranno quasi 13mila euro, gli etilometri usa e getta da distribuire nella piazza, il cui costo sarà di 8mila euro, il materiale informativo (5mila euro), i defibrillatori (3mila euro) mentre la spesa più cospicua sarà rappresentata dai 14 operatori per la raccolta del vetro, che peseranno sulle case dei finanziatori per 24.840 euro, a cui bisogna sommare i 1.500 per gli abiti personalizzati.

Il totale, come detto, fa oltre 74mila euro. Ma chi metterà queste risorse? Per ora ancora non è stato deciso. Il delegato alla sicurezza di Roma Capitale, Giorgio Ciardi, fa sapere che «se ne parlerà al tavolo di prossima costituzione con i rappresentanti di categoria». Ma Confesercenti ha fatto sapere che probabilmente «si andrà a un finanziamento misto pubblico-privato».

E altre associazioni fanno sapere «che si aspettano un aiuto dal Comune».