Foro Italico, rubano carburante da deposito Ama

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Una bomba ecologica è stata scoperta dai carabinieri sulle rive del fiume Tevere, a conclusione di una rapida attività d’indagine, scattata a seguito della segnalazione di ingenti ammanchi di carburante rilevati in un deposito dell’Ama, che ha portato all’arresto di una banda di vampiri.

Si tratta di 3 cittadini romeni, padre e madre di 43 anni e il figlio di 20, ritenuti responsabili di aver messo a segno, negli ultimi mesi, diversi furti ai danni del deposito Ama di via dei Campi Sportivi.

Al termine dell’ennesimo raid, durante il quale avevano sottratto altri 110 litri di carburante dai veicoli dell’azienda, oltre a svariato materiale elettrico, i carabinieri hanno predisposto un servizio che ha consentito in breve tempo di individuare uno dei tre fermati mentre stava tentando di occultare una tanica contenente parte del carburante appena sottratto.

Lo sviluppo dell’attività dei militari ha consentito di intercettare anche i due complici e di localizzare la base logistica del sodalizio, un casolare (ex centrale elettrica) piuttosto fatiscente collocato in un’area immersa nella vegetazione tra via del Foro Italico e la riva del Tevere, a poche centinaia di metri dal deposito Ama.

Nell’area, estesa per circa 10mila metri quadrati, i romeni avevano realizzato una discarica abusiva dove veniva stipato sistematicamente materiale ferroso rubato e rifiuti pericolosi (tra cui diverse decine di batterie per autovetture).

Nell’area, sottoposta a vincoli paesaggistici, avevano anche costruito delle strutture senza alcuna autorizzazione. L’intera area, fortemente a rischio in termini ambientali anche a causa della stretta vicinanza con il fiume Tevere, è stata sequestrata e sono state già avviate le procedure per la bonifica.