Quelle scuole dimenticate

0
23

Ancora fermo il cantiere per la costruzione della scuola media statale di via Bruno Molajoli, al quartiere Axa-Malafede, nell’hinterland lidense. I lavori sono fermi alla pulizia dell’area, avvenuta nel mese di agosto. Né si sa quando riprenderanno.

Ad interessarsi della realizzazione dell’opera in un quartiere dove vi è carenza di scuole e dove i ragazzi, per contro, sono numerosi, l’Associazione Axa-Malafede. Il comitato ha infatti continuato ad interpellare i dirigenti del XII dipartimento Uo edilizia scolastica del Comune di Roma per avere notizie della situazione. Il dipartimento, secondo quanto riferiscono all’associazione, avrebbe sempre mostrato grande disponibilità senza mai sottrarsi dal fornire informazioni.

A causare i ritardi, in base a quanto hanno appreso durante l’ultimo contatto, il fatto che la ditta Gea di Pozzuoli, in provincia di Napoli, vincitrice dell’appalto, avrebbe proceduto a subappaltare i lavori di movimento della terra. Questo cambiamento avrebbe causato dei rallentamenti in quanto sarebbe stato necessario provvedere ad una nuova, ulteriore documentazione sia da parte della ditta che dal Comune di Roma, così come prevede la legge.

«Si tratta», dichiarano all’associazione, «di incidenti di percorso abbastanza comuni sui quali non vogliamo polemizzare. Vorremmo però che il municipio, dal quale non abbiamo mai ottenuto informazioni su questo argomento, e la politica in generale facessero le giuste pressioni per risolvere questi problemi nel più breve tempo possibile».

In questi giorni, inoltre, ferve la polemica a causa del definanziamento del previsto liceo scientifico all’Infernetto a causa dell’annullamento dei fondi stanziati dalla Provincia. Sulla questione interviene l’associazione : «I fondi purtroppo sono venuti a mancare a causa della spending review che quotidianamente taglia per servizi e progetti pubblici. Forse – sottolineano – sarebbe il caso di fare più attenzione alle poche risorse a disposizione cercando di investirle sul territorio. Il pericolo? Non vorremmo che la brutta storia dell’Infernetto si ripetesse : la scuola, la sanità, i servizi sociali non hanno colori politici e non possono essere oggetto di protagonismi di una parte», afferma Roberto Trapani.

Maria Grazia Stella