Rifiuti, un nuovo invaso a Bracciano

0
22

Il comitato “Rifiuti Zero” di Fiumicino punta il dito contro il Comune di Bracciano dopo aver assistito ieri alla protesta dei cittadini che hanno ribadito il “no” alla discarica locale di Cupinoro.

«Ci eravamo lasciati qualche tempo fa con l’Amministrazione e la stessa Bracciano Ambiente – si legge in una nota – che lamentavano un calo del conferimento in discarica di poco meno del 10% annuo (derivante dall’estensione della differenziata nei comuni conferitori), quindi con una mole di tal quale conferito in discarica di circa 120.000 tonn./anno ed adesso invece ci ritroviamo con la proposta di un impianto di digestione anaerobica da 30.000 tonnellate l'anno con produzione di biogas ed un impianto Tmb, non si capisce a cosa finalizzato (Cdr, Css, recupero di materia) da 135.000 tonnellate l'anno per un totale quindi di 165.000 tonnellate l'anno di capacità di ricezione, un aumento consistente di poco inferiore al 40%. Infine un nuovo invaso di conferimento dei soli rifiuti trattati, adiacente all’attuale discarica in via di esaurimento, per una volumetria di 450.000 metri cubi».

Differenziata, superato il milione di utenti

Il comitato Rifiuti Zero si domanda a cosa sia dovuto questo cambio di “navigazione” e poi fornisce la sua spiegazione: «Si sta indirizzando la Bracciano Ambiente, il territorio di Bracciano (e confinante) verso una maggior presenza sul mercato attraverso la costruzione di una nuova cittadella della monnezza, probabilmente trattata. Per quanto riguarda la gestione post-mortem dell’attuale discarica – continuano dal comitato – rimane un’indicazione dei costi stimati, ma nessun tempo certo.

Nel frattempo registriamo che l’Amministrazione di Bracciano deve ancora fare un piano di passaggio alla raccolta differenziata porta a porta che consenta di raggiungere gli obiettivi fissati per legge: cioè il 65% entro quest'anno, ma evidentemente non è questa la priorità».

La nuova manifestazione anti discarica di ieri ha poi indotto a intervenire anche il sindaco di Bracciano, Giuliano Sala, che attraverso Facebook ha parlato chiaramente di «presidio strumentalizzato perché «la delibera del Comune di Bracciano che prevede tali impianti è del 2008» e quindi il primo cittadino si domanda «che c'entra il Piano Polverini che è del 2012 e che riprende di pari passo le linee strategiche del piano Marrazzo?». Un'altra matassa intricata con al centro il tema dell'immondizia.

Tiziano Pompili