“Antenne selvagge”, scatta la mobilitazione

0
47

Invece di fornire acqua ed energia elettrica ad Ostia l’Acea eroga anche elettrosmog. Succede da oltre dieci anni attraverso il posizionamento di 24 antenne di telefonia mobile sistemate in cima alla Torre Acea, posta all’angolo tra viale della Vittoria e via Capitan Casella, al Lido di levante.

I ripetitori, ben 24, negli ultimi tre anni sono stati ridotti a 9, ma rimodulati ed innalzati. Quindi continuano ad emettere insidioso inquinamento elettromagnetico. Ed intanto la popolazione del quartiere continua ad ammalarsi di patologie tumorali. Leucemie fulminanti. Cancro alla tiroide. Un vero e proprio bollettino di guerra che il comitato di quartiere Parco della Vittoria-Silvio Messina continua tristemente, ma coraggiosamente, a tenere. Senza arrendersi ma anzi continuando a lottare perché i rimanenti nove impianti siano smantellati una volta per tutte.
 

Antenna selvaggia, elettrosmog senza freni
 

Per queste antenne era stato previsto uno spostamento. Ma il tempo è passato e fino ad oggi non sarebbe stata individuata una location adatta. E i cittadini sono stanchi. Stanchi di promesse da parte dei politici di turno puntualmente disattese. Dallo “storico” accordo siglato nel novembre del 2007 per la dismissione dei ripetitori sono trascorsi cinque anni. Anni durante i quali le patologie sono aumentate tanto che alcuni palazzi del quartiere sono stati ribattezzati “reparti oncologici” per il numero di morti e di malati che vi si trovano.

«Non si contano più le diverse commissioni che abbiamo convocato, i consigli municipali, gli emendamenti firmati, gli appelli al sindaco: tutti ci danno ragione, ma di fatti concreti non se ne vedono. Parole, parole e solo parole. Anzi: il sindaco non ci ha neppure risposto», dichiara battagliera Alessandra Perlusz, presidente del comitato. «A questo punto – sottolinea l’esponente del direttivo – crediamo che una società di cui il comune ha la quota maggioritaria non possa e non debba lucrare sulla pelle dei cittadini: le antenne non fanno parte dei servizi che l’Acea deve erogare».
 

Elettrosmog, «Ho vinto la mia battaglia»
 

Per questa ragione, sui cancelli della Torre Acea torneranno ad essere appese le “lenzuola di protesta”: sarà indicata la “ragione sociale” attuale della società. Appuntamento sabato 20 ottobre in viale della Vittoria. I cittadini sono invitati a portare qualche lenzuolo da attaccare ed a partecipare numerosi. «E’ un dovere che dobbiamo per chi è malato e per chi non c’è più» – conclude Alessandra Perlusz. A sostenere la protesta i Verdi che chiederanno che si discuta in consiglio comunale la proposta di delibera popolare, ancora pendente da troppi anni, per dotare la Capitale di un piano regolatore degli impianti di radiocomunicazione, dotando così Roma di uno strumento concreto e innovativo per mettere un freno al fenomeno dell'antenna selvaggia.

Maria Grazia Stella