Rifiuti, in trecento al Pantheon «No a Monti dell’Ortaccio»

0
43

Basta discariche nella Valle Galeria”. Questo il titolo dello striscione più significativo tra quelli esposti ieri dai rappresentanti dei comitati che lottano contro l'ipotesi della discarica temporanea a Monti dell'Ortaccio.

La protesta ieri mattina ha fatto tappa al Pantheon, dopo la partenza da piazza Colonna e il sit-in (non autorizzato dalla Questura) sotto Palazzo Chigi con tricolori al vento e trombe molto rumorose.

I cittadini hanno provato a chiedere un incontro col primo ministro Mario Monti senza riuscire nell'intento. In ogni caso qualche risultato la protesta dei comitati lo ha raggiunto: oggi pomeriggio ci sarà un incontro a Palazzo Valentini con il presidente Nicola Zingaretti e l'assessore all'Ambiente Michele Civita. Domani, invece, una delegazione sarà ricevuta dal sindaco Alemanno e dai rappresentanti di Ama. In entrambe le occasioni i comitati ribadiranno le idee da tempo espresse sulla problematica dei rifiuti che prevedono la raccolta differenziata al 65% entro il 2016, una immediata decisione sulla discarica definitiva, il trasporto in altre regioni o all'estero del rifiuto tal quale fino alla sua completa differenziazione, lo smaltimento del rifiuto trattato in tutte le discariche del Lazio fino all'apertura del sito definitivo.

Entro domani, inoltre, gli enti che avevano espresso parere negativo al progetto del Colari in conferenza dei servizi dovranno replicare alle controdeduzioni e dalle prime indiscrezioni si va verso un nuovo “no” che darebbe ancor più forza alla protesta cittadina. «La richiesta dei comitati dei residenti della Valle Galeria sono chiare, così come lo è l’auspicio di un intervento del premier Monti affinché scongiuri la realizzazione di una discarica a Monti dell’Ortaccio». E' il commento di Marco Palma, consigliere del Pdl in Municipio Roma XV e presidente della commissione Controllo e garanzia che addirittura propone uno scioglimento del Consiglio municipale qualora si scelga Monti dell'Ortaccio come sito della nuova discarica.

Tiziano Pompili