Via Veneto, la lotta dei disabili per la dignità

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Continua la protesta dei disabili, e in particolare del comitato 14 settembre, che ieri ha organizzato un presidio in via Veneto davanti al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Una decina i manifestanti, al grido “non siamo un costo siamo persone”.

Il presidio è finalizzato a scongiurare i tagli e ad aprire un tavolo col ministro Elsa Fornero, che poi riceverà una delegazione. ‹‹Vogliamo evitare il disastro che ci sarà dal primo gennaio 2013 per gran parte dei disabili italiani. Con i tagli ai comuni decine di migliaia di persone rimarranno senza assistenza››, spiega il presidente del comitato Michele Colangelo. Che poi pone l’accento sulla "privatizzazione" del sociale. «Il ministro Fornero ha una strategia ben precisa, quella di copiare un modello inglese nel sistema italiano: un modello con cui trasferire i fondi direttamente ad associazioni, fondazioni, e quindi delegare la materia dell’accessibilità all’assistenza ai privati, sgravando lo stato da questi compiti. E in un paese come l’Italia, dove la corruzione, il malaffare e la raccomandazione sono di casa, significa che i disabili finiranno per andare a elemosinare qualcosa e non per usufruire di un diritto sancito dalla costituzione italiana».

Le proposte del comitato sono queste: intoccabilità del bilancio sociale, la "possibilità" di erogare un servizio deve diventare un "obbligo", e restituzione dei fondi sottratti a Roma Capitale, «per evitare che decine di migliaia di romani si ritrovino senza servizi essenziali».

Davide Lombardi