Gli avvocati in corteo celebrano il funerale della Giustizia

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Con lo striscione "Agire e informare in difesa dei diritti" e la fascia tricolore con su scritto "Art.24: Tutti possono agire in giudizio per la tutela de propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento» è partita questa mattina da piazza della Repubblica la manifestazione promossa dall'ordine degli avvocati "contro l'aumento dei costi della giustizia e la chiusura dei Tribunali".

Ad aprire il corteo una bara di cartone con su scritto l'Art.24, portata a spalla da alcuni avvocati in toga. «Questa protesta è una nota dolente per gli avvocati nel senso che noi non siamo abituati a protestare in piazza però con gli ultimi provvedimenti siamo arrivati a un punto in cui è necessario far sentire che l'avvocatura c'è – ha detto il presidente dell'ordine degli avvocati di Roma, Mauro Vaglio -.

E' un momento grave per il diritto di difesa e per la tutela dei cittadini. Vuole essere un segnale al cittadino per dirgli che siamo vicini per la battaglia in difesa della democrazia, un segnale al legislatore affinchè ripensi ad alcuni provvedimenti assolutamente inadeguati che sono stati assunti, un segnale ai politici perchè vogliamo che sappiano che non accetteremo l'umiliazione dell'avvocatura senza reagire».

Diversi i cartelli esposti, tra cui: "Il palazzo barcolla ma l'avvocatura non molla", "La Corte costituzionale ha salvato politici e magistrati, noi avvocati sempre discriminati", "Noi difendiamo i diritti della gente, voi soltanto i vostri interessi. Vergogna!", "Come risanare il debito pubblico? Semplice: dimezzamento numero dei prlamentari, dimezzamento stipendio ai parlamentari, zero finanziamenti ai partiti, confisca di tutti i beni ai politici condannati". Molti gli avvocati con al collo il manifesto con su scritto: "Dopo la lunga agonia si è spenta la Giustizia. Ne danno il triste annuncio gli avvocati".

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