Lanuvio – Montebovi, dipendenti in agitazione

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Dopo la quiete provvisoria torna l’agitazione alla Montebovi di Lanuvio dopo la messa in ferie forzata di 21 dipendenti

«Una scelta autoritaria –  spiega la Flai Cgil – che segue  i rifiuti della stessa azienda e della newco Dolciaria a concordare la cassaintegrazione  ordinaria a  rotazione per tutte le maestranze  operanti all’interno  del sito, distribuita in maniera  equa così come prevederebbe  la normativa». 

Una posizione incomprensibile  di intransigenza, per  le Rsu della società specializzata nella produzione e distribuzione di tipici prodotti  da forno, che aspettano  ancora di capire le ripercussioni  della cessione dei  rami relativi alla produzione e alle attività commerciali dello stabilimento ma intanto, in segno di protesta, rimettono in campo il blocco  degli straordinari e delle  flessibilità aggiuntive e soprattutto  indicono uno sciopero  a oltranza di un’ora  per ogni fine turno fino al  30 ottobre prossimo in segno  di protesta contro le “procedure anomale e illegittime  intraprese dall’azienda”. 

Già ieri i lavoratori hanno incrociato le braccia  per 60 minuti e sono pronti  a farlo per altri 8 giorni in  assenza delle dovute spiegazioni  o della riapertura  delle trattative che interessano  non solo i 21 dipendenti  in ferie forzate fino  al 6 novembre prossimo,  ma anche gli altri 60 che  vivono giorni di incertezza  e di ansia per il loro futuro  occupazionale. «Non escludiamo  nemmeno la possibilità  di ricorrere al ministero del Lavoro o all’Inps – concludono le Rsu – e di chiedere la convocazione del  prefetto». 

Diego Cappelli